Home > Recensioni > Broken Hill Blues

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Penultimo film in programmazione nella rassegna Generator + 16 del Giffoni Film Festival, “Broken Hill Blues” di Sofia Norlin ci distoglie dalla ritrovata calura estiva di questi giorni per trasportarci su tra le nevi della Svezia e affrontare il tema dell’ambiente.

Ci troviamo a Kiurna, in Svezia, a nord del Circolo Polare Artico, dove una piccola comunità vive intorno ad una miniera di ferro, linfa economica della città.

I continui scavi ed esplosioni sotterranee rischiano di far letteralmente sprofondare nel sottosuolo la città, costringendo gli abitanti comunità a trasferirsi più a nord. Intanto, sempre più frequenti scosse telluriche avvertono dell’imminente minaccia.

In questo contesto, seguiamo le storie di alcuni ragazzi in procinto di compiere il passaggio dall’adolescenza alla maturità dell’età adulta, con tutta la rabbia, i dubbi e l’insoddisfazione che ne conseguono.

Il “Blues” del titolo, nell’accezione letterale di “lamento”, è quello di Madre Natura, e nel film ne avvertiamo tutta la magnificenza. I primi venti minuti sono impressionanti, ipnotizzanti, inquietanti. Il disagio dei giovani protagonisti è catturato da vicino, con campi strettissimi, che ci calano nella loro squallida quotidianeità e che, alternati ai campi larghi che immortalano meravigliosi paesaggi montani stuprati dall’acciaio e dai gas delle industrie, infondono un costante senso di oppressione ed inquietudine.

La natura sta per rivoltarsi, e le costanti scosse che squassano la terra sono un monito costante e spaventoso. Se la terra muore e sprofonda , non possiamo che sprofondare con essa e, anche se cerchiamo di ritornare nel florido grembo di Madre Natura, non è detto che questa ci accolga, forse non ne siamo più degni.

L’unico barlume di speranza è affidato ai bambini, che vediamo aggirarsi con rispetto tra meravigliose e verdeggianti foreste ( a differenza della neve e dell’oscurità riservata agli adulti) che, magari, saranno capaci di creare una società migliore, una volta che Madre Terra ci avrà spazzato via per i nostri peccati.

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Contro

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