Home > Recensioni > Bruce Springsteen: The Promise

Un tuffo nel passato

Arrivato nei negozi qualche mese fa, questo doppio album ripropone tutto quel materiale che il Boss scrisse alla fine del 1977 quando rientrò in studio dopo una lunga assenza dovuta a cause legali; in quel periodo si sfogò talmente tanto che gran parte delle song scritte non vennero mai pubblicate se non come b-side, mentre molte altre non videro mai nemmeno la luce.

Il risultato finale mostra oggi un Bruce Springsteen in ottima forma artistica e soprattutto rilassata, quasi divertita. Difficile poter analizzare singolarmente tutti i pezzi del CD, non basterebbero due pagine, come non bastano le parole per descrivere la musica di “The Promise”, considerato da molti il perfetto anello di congiunzione tra “Born To Run” e “Darkness On The Edge Of Town”.
C’è solo una cosa da fare: inserire i CD nel lettore e godersi il viaggio.

Lavoro splendido che riesce nella sua totalità a mostrare il lato forse più intimista di Bruce senza che le canzoni subiscano variazioni avendole riarrangiate nel corso di questi ultimi tre anni. La bellezza e la splendida poesia di cui si circonda questo doppio album rendono i singoli pezzi dei veri gioielli capaci di stravolgere a pieno i sentimenti di chi li ascolta. Chi poi volesse investire un centinaio di euro può puntare ad avere il cofanetto deluxe che comprende, oltre a “The Promise” e “Darkness Of The Edge Of Town” rimasterizzato, anche tre DVD con tanto di making of ed esibizioni live del Boss del 2009 e del 1978 per un totale di circa otto ore di speciali.

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