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Brunori Sas a Bologna: “Paura e amori sono i motori che guidano la nostra esistenza” [Report live e scaletta]

A poco più di un mese dall’uscita di “A Casa Tutto Bene”, Brunori Sas approda nella grassa e dotta Bologna a rincarare la dose, in risposta all’eminente sold-out di sabato 25 Febbraio.
D’altronde si sa, nel nuovo secolo più che il numero di dischi venduti è il numero di biglietti strappati a decretare il successo di un’artista.
I muri dell’Estragon, gremito di gente, accolgono un pubblico variegato: dalla matricola universitaria, al frontman dello Stato Sociale, a una donna che allatta di fianco a me. Anche stasera si preannuncia una serata all’insegna del tutto esaurito e per l’ennesima volta mi toccherà stare in punta di piedi nel mio metro e cinquantotto per scavalcare con lo sguardo le capocce degli spettatori.
Nel frattempo, a smorzare i tempi d’attesa, ci pensa il giovane cantautore Nicolò Carnesi che inizia a scaldare gli animi deliziandoci con una manciata di brani in acustico.

Alle 22 in punto, senza ritardo accademico, un urlo accoglie Dario Brunori, protagonista indiscusso di questa irrequieta domenica, mentre una chitarra in crescendo apre le danze del live. “La verità”, il nuovo singolo, dà il via al repertorio incentrato prevalentemente sul suo ultimo lavoro, un disco più riflessivo e disincantato rispetto ai precedenti come premette lui stesso.
“Benvenuti in casa Brunori! Noi stasera cercheremo di esorcizzare le vostre paure, ma voi dovete seguirci e cantare a squarciagola contro le paure”.
Il pubblico non se lo fa ripetere due volte e si immerge dalla testa ai piedi nei nuovi brani molto pop anni ‘70, scandendo il ritmo con le mani in “La vita liquida”, saltando sulle sonorità di “Lamezia Milano” o intonando la ballata “Colpo di pistola”.

Paura e amori sono i motori che guidano la nostra esistenza” afferma l’artista, “Abbiamo cantato di paura, adesso canteremo un po’ d’amore”. Ed ecco che vengono tirate fuori chicche come “Fra milioni di stelle”, “Lei, lui, Firenze” e “Arrivederci tristezza”.
Il cantautore calabrese, infatti, riesce abilmente ad entrare dentro il diario segreto di ognuno di noi e lo fa con quel pizzico di ironia e profondità che lo differenzia da tutto il resto.
Il concerto si chiude con i suoi cavalli di battaglia come “Kurt Cobain” e “Guardia ‘82” che commuove e incanta, prima di darci la buonanotte sulle note di “Secondo me”.
Senza più un filo di voce ci avviamo verso casa, pronti ad affrontare una nuova settimana, ma con gli occhi che brillano e le tasche piene di emozioni.

SCALETTA
1.    La verità
2.    L’uomo nero
3.    Canzone contro la paura
4.    Lamezia Milano
5.    Colpo di pistola
6.    La vita liquida
7.    Come stai
8.    Le quattro volte
9.    Fra milioni di stelle
10.    Pornoromanzo
11.    Lei, lui, Firenze
12.    Arrivederci tristezza
13.    Una domenica notte
14.    Il costume da torero
15.    Sabato bestiale
16.    Don Abbondio
17.    Rosa
18.    Guardia ‘82
19.    Kurt Cobain
20.    Secondo me

 

di Melody Zucchetti

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