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Brunori Sas al Teatro Dal Verme di Milano, report live e scaletta

Il 13 marzo 2015 al Teatro Dal Verme di Milano è andato in scena lo spettacolo di Brunori Sas, ora passato a Srl: Società a Responsabilità Limitata.

Un piccolo cambio di rotta, o forse un passo in avanti, per il cantautore calabrese che in questo tour teatrale si cimenta in una tipologia di concerto più composita, fatta di musica inframezzata da monologhi divertenti, non scontati, pungenti ma non offensivi. Una sorta di «Gaber, ma peggio» come sostiene autoironicamente lui stesso. Proprio l’autoironia è la caratteristica principale di Brunori, che investe il pubblico di racconti del passato, della gioventù di un ragazzo nato in un piccolo paese della Calabria, dei propri sogni – anche di quelli infranti – e dei ricordi, sia amari che dolci.

Nei monologhi, autoironia anche per il suo stesso mestiere: «Lo sappiamo, il presente è sempre peggio del passato. È giusto che mi ci metta dentro anche io: se pensi a De André e ai suoi versi più famosi dove peschi, peschi bene. Un verso come “L’amore che strappa i capelli è perduto ormai / non resta che qualche svogliata carezza / e un po’ di tenerezza”: che bella poesia. E prendiamo il mio verso più celebre, di Guardia ’82: “Nananana nana. Eh. Nanananana. Eh”. Proprio uguale!». Non manca una punta di critica sociale alla gioventù di oggi che non si prende le proprie responsabilità o meglio, alla società stessa che non vuole dare responsabilità ai giovani. Ragazzi eterni che non riescono a diventare adulti davvero.

E la musica, ovviamente. Accompagnato da musicisti di alto profilo, Brunori Srl ha scelto canzoni adatte per un tour nei teatri. Alternanza tra brani che non esegue spesso come “Nanà”, “Maddalena E Madonna”, “Bruno Mio Dove Sei”, “L’asino E Il Leone”, e altre riarrangiate: “Sol Come Son Sol”, “Fra Milioni Di Stelle”, “Il Giovane Mario”, e la bellissima “Kurt Cobain”. Purtroppo alcuni cavalli di battaglia sono rimasti fuori dalla scaletta: “Guardia ’82”, “Tre Capelli Sul Comò” e “Rosa”, richiesta sempre a gran voce dal pubblico. Solo in chiusura un pezzo più vivace, “Mambo Reazionario”.

Caldamente applaudito e apprezzato, Brunori ha salutato quasi imbarazzato e onorato per poi scomparire dietro le quinte; ma l’onore è stato di tutti i presenti per aver preso parte allo spettacolo di uno dei cantautori italiani che meglio riesce a rappresentare questi giovani adulti impauriti anche dai loro stessi sogni.

Setlist:

(monologo)

Fra Milioni Di Stelle

Lei, Lui E Firenze

Una Domenica Notte

(monologo)

Nanà

Le Quattro Volte

Maddalena E Madonna

(monologo)

Sol Come Son Sol

Pornoromanzo

Il Giovane Mario

(monologo)

Bruno Mio Dove Sei

Come Stai

L’Asino E Il Leone

(monologo)

Kurt Cobain

Arrivederci Tristezza

(monologo)

Mambo Reazionario

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