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  • Brunori Sas: Vol. Uno

    Brunori Sas

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E pensare che voleva fare l’imprenditore. O no?

Dentro “Vol. Uno” di Brunori S.A.S. ci sono Rino Gaetano, Francesco De Gregori, Vasco Rossi e tutto il cantautorato italiano. Dalle origini – beh forse non esattamente dalle origini – a oggi. Ci sono racconti e memorie – anche se non necessariamente autobiografiche – che divertono e ammaliano. C’è simpatia, insomma. E, nonostante/fortunamente una voce che delle corde vocali se ne frega, c’è anche una certa cura nella produzione e negli arrangiamenti. Raramente si incontra la noia. Raramente si incontra il mal riuscito. Spesso e volentieri, invece, si gode della musica dell’azienda di suoni e parole a conduzione familiare di Dario Brunori.

Primo pensiero: “Finalmente qualcuno che non sa cantare!”. Pensiero stupido e banale, forse. Ma che racchiude in sé una perla di saggezza: finalmente qualcuno che ha qualcosa da dire. Perché di ragazzini imbellettati e dalle ugole d’oro ma dal cervello striminzito non se ne poteva davvero più. La stiamo facendo più importante di quel che è? Può darsi. Siamo annebbiati dal richiamo simbolico al “ragazzo sulla spiaggia che suonava la chitarra ai falò e che cantava a squarciagola guardando la luna”? Può ancora darsi. Ma. Alla domanda “questo disco è un bel disco?” risponderemo, in ogni caso, di sì. Perché è fresco e sincero. Perché chi ci suona ha fatto un bel lavoro. Perché qualcuno che prendesse il posto di Ligabue e del suo Bar Mario lo stavamo proprio aspettando!

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Contro

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