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    BunChaKeze

    Data di uscita: 01-01-2010

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In a Heep/Deep/Zep mood

L’album di debutto dei BunChakeze si presenta come un piacevole tributo a quell’Inghilterra che ha sfornato i signori del rock classico e del prog prima maniera. Già dall’intro (“BunChakeze”) si respira un’aria vintage, con il ritmo jazzy di chitarra e synth.

“Walk In Paradise” ci riporta in piena atmosfera Deep Purple, con le tastiere fin troppo ruffianamente alla John Lord, così come “Handful Of Rice” non avrebbe sfigurato nelle corde (vocali) di Mr Gillian trent’anni fa. Mentre l’evocativa “Flight Of The Phoenix” richiama, soprattutto grazie all’assolo di chitarra e alla voce sofferta e coinvolgente di Joey Lughnessy, le grandi ballad degli Eagles, “Midnight Skies” colpisce per l’intermezzo chitarristico dal sapore decisamente floydiano.

Ascoltando i BunChakeze sembra di fare un salto nella Londra anni ’70, quando Carnaby Street e Camden Town avevano ancora significato come fucine di artisti indie. Oppure, di ritornare ai concerti nei piccoli club dei padri fondatori del genere, vedi ELP, Pink Floyd, Led Zeppelin… ma che genere è?

Il gruppo di Colin Tench sembra riproporre i vecchi schemi ma li infrange un attimo dopo con inserti originali, contribuendo non solo a mantenere vivo lo stile psycho-proggy-classic rock, ma anche a svecchiarlo con un approccio fresco e groovy. Bravi, attendiamo il seguito.

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