Home > Recensioni > Burying the Ex

Fuori concorso a Venezia 71 (come quasi tutti i migliori film di questo festival), Joe Dante torna dopo sei anni di assenza dagli schermi con “Burying the Ex“, una scoppiettante commedia dalle tinte horror nata dalla penna di Alan Trezza, che, oltre a scrivere, produce e si ascrive anche il merito del coinvolgimento di Dante nel progetto. Da vero fan del cineasta di Morristown attendo ogni sua nuova opera con trepidazione: negli ultimi due casi (“Looney Tunes Back in Action” e “The Hole”) le aspettative erano state leggermente tradite, questa volta decisamente no. E’ increbile la freschezza e l’attualità del cinema di questo arzillo 68enne.

Max (Anton Yelchin) è un bravo ragazzo che decide di andare a vivere con Evelyn (Ashley Greene), la sua bellissima ragazza. La loro relazione però diventa complicata quando Evelyn si rivela un incubo, maniaca del controllo e manipolativa. Max vuole troncare al più presto la storia, ma ha paura di dirlo a lei. Il caso gli viene in soccorso quando Evelyn è coinvolta in un incidente e muore. Max incontra dopo non molto tempo Olivia (Alexandra Daddario), una ragazza carina che potrebbe essere la sua anima gemella. Scopre presto che Evelyn è risorta dalla tomba e determinata a riprendersi il suo fidanzato, che potrebbe a sua volta diventare uno zombie.

Una commedia romantica con un’idea metaforica semplice ed efficace: mostrare lo sfaldamento progressivo di una storia d’amore con il deterioramento fisico di una delle due metà della mela (bacata). Evelyn torna dalla morte, non si ostina ad accettare l’inevitabile. Max riuscirà a liberarsi di lei solo quando si assumerà in pieno le proprie responsabilità. In questo scheletro narrativo s’innestano battute esilaranti, citazionismo cinefilo e una regia che parte come  se dovesse illustrare un “teen serial” per poi diventare cinema puro. Quattro personaggi, un ritmo indiavolato, la moda zombie che ritorna tra le mani giuste. E per rafforzare i contrasti, vediamo scontrarsi due categorie all’apparenza davvero inconciliabili: vegetariani vs. nerd, scontro epico. Bentornato Joe, ci sei mancato tanto.

Pro

Contro

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