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Il live animato di Calcutta conquista due volte il Forum D’Assago | Scaletta

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Non ama la popolarità, ma in un contesto del genere, in uno dei palasport più ambiti d’Italia, si è sentito abbastanza a suo agio. Calcutta raddoppia il sold out a Milano e lo fa con grande stile. “Evergreen tour” continua rispettando la stessa scaletta dei precedenti appuntamenti, ma con ospiti diversi. Il palazzetto esplode. File immense di persone che non vedevano l’ora di incontrare il re dell’indie italiano. Eppure Edoardo D’Erme sottolinerebbe “io non sono popolare, è che mi disegnano così”. Calcutta si è da sempre presentato ai nostri occhi come uno di noi, un giovane cantautore che ha saputo semplicemente farsi spazio nell’attuale scena nostrana, mantenendo una certa umiltà e anche riservatezza. Lui che non si sbottona mai più di tanto, che non ama spiegare i testi delle sue canzoni, ha superato la prova – per due sere consecutive tra l’altro – Forum D’Assago accogliendo nel migliore dei modi i suoi fan, dialogando anche con loro: “Come state? Stasera il concerto sarà ancora più bello”. Protagonisti della serata sono gli effetti speciali curati da DNA Concerti e le proiezioni fumettistiche che catturano la nostra attenzione, giocando molto a favore di un pubblico che ha vissuto pienamente la sua adolescenza negli anni 90′: dal televideo a Dodò dell’Albero Azzurro (ammetto che con questo ha vinto a mani basse). Complimenti anche alle quattro coriste che hanno affiancato l’artista.
Lo spettacolo inizia splendidamente puntuale: alle 21.00 e qualche minuto. Il primo brano è “Briciole” (Evergreen, 2018): “Ti ricordi? Andavamo a passeggiare nei ricordi Come non ne ho visti più E non è vero che mai ti mancherà Il mio sguardo da lontano e le luci di città”. Per tutta la durata del concerto il pubblico ha cantato insieme a lui tutti i brani del suo repertorio. Non sono mancati i primi pezzi scritti dal cantautore di Latina come “Amarena” e “Pomezia” (Forse… – 2012).
Poco più a metà del concerto, sullo schermo appare Fiorello in compagnia di Paolo Fox: “Ciao Calcutta, devi fare Oroscopo! La gente è venuta per ascoltare Oroscopo“. Ospite della serata è Frah Quintale che fa il suo ingresso sulle note della canzone richiesta dallo showman, e parecchio attesa anche da noi, effettivamente (la sera prima il featuring era toccato alla Michielin). Il Forum è pur sempre un posto affascinante, vuoi o non vuoi, ti fa sognare. Le voci che riecheggiano, le lucine dalla platea che fanno da sfondo allo show. Un passo che Calcutta doveva sicuramente fare, lo doveva ai suoi fedelissimi followers, ma che a mio modo di vedere non gli rende giustizia. Lo apprezzeremmo infatti di più in un contesto più intimo e amichevole. Credo che posti così dispersivi siano un po’ il male per questo genere di musica. Perché non emozionano come dovrebbero. Ma Calcutta se l’è cavata abbastanza bene. Peccato solo per il mancato bis, che in un’ora e mezza di concerto (alle 22,30 infatti tutti a nanna) ci poteva anche stare, ecco forse quello il pubblico se lo aspettava (e meritava anche un pochino).

Scaletta

Briciole
Kiwi
Orgasmo
Cane
Fari
Milano
Limonata
Paracetamolo
Rai
Amarena
Pomezia
Nuda nudissima
Cosa mi manchi a fare
Oroscopo (con I Camillas)
La canzone del pane (I Camillas)
Del verde
Albero
Natalios
Arbre magique
Hübner
Le barche
Gaetano
Frosinone
Pesto

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