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Campfire Punk

La duchessa ed il duca: sentendo il nome, a tutto viene da pensare fuorchè a musica rumorosa; difatti, sorpresa, non si tratta affatto di musica rumorosa, bensì di un duo acustico, composto da tali Mr Jesse Lortz e Ms Kimberly Morrison da Seattle, giunto alla ribalta nell’ultimo anno e che sembra essere sulla bocca di tutti. I due baldi giovani compongono meravigliose ballate per chitarra e voce, arrangiate alla perfezione e che vanno dritte al cuore, sciogliendo il sangue nelle vene. Per meglio capire l’intera faccenda bisogna fare però un passo o due indietro.

Sul loro space i due presentano la loro musica come “campfire punk”: punk da suonare attorno al tradizionale falò sulla spiaggia, un paradosso, o forse no. Lortz infatti fino alla metà egli anni duemila era il frontman dei devastanti Flying Dutchmen, un rumorosissimo gruppo 60s garage r’n’b, tre accordi ed urla a squarciagola, puro “frat rock”. La Morrison entrerà nel gruppo come organista, suonandovi fino alla rottura.

Successivamente le loro strade si separeranno per poi ricongiungersi nella creazione del disco delle Sultanas, ancora r’n’b però al femminile, tutto da ballare. Nel 2007 i due, accantonati gli altri progetti, registrano il loro primo singolo come Dutchess e Duke, “Reservoir Park” viene pubblicato per l’etichetta Boom Boom. L’uscita del 7” è una folgorazione per tutti: le due canzoni sul disco, appunto “Reservoir Park” e la splendida “Mary”, lasciano attoniti anche gli amanti del fuzz più rumoroso, riscuotendo un plauso plebiscitario.

Si spiega meglio così la definizione di “punk da falò”, musica acustica, da cantare, che però presenta tra una ballata e l’altra, le stimmate di una scrittura musicale che affonda le radici in una tradizione tutta americana fatta di rock’n’roll 50s, di rhythm’n’blues, di country, di folk, delle canzoni che le radio della nonna passavano un tempo e rimangono a far parte di una coscienza musicale, più che di una cultura. I morbidi intrecci di chitarre possono rubare il cuore a chiunque sia disposto a lasciarsi trasportare in un vero e proprio viaggio nella musica, in un percorso che è interiore oltre che semplicemente uditivo.

Dopo una serie di singoli i due hanno nel 2008 dato alla luce il loro debutto in LP, su Hardly Art records: “She’s The Dutchess, He’s The Duke”, un disco che può essere la migliore maniera di far conoscenza con un gruppo che ha tutti i numeri per poter diventare uno dei vostri preferiti.

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