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  • Campos: Umani, vento e piante

    Woodworm / none

    Data di uscita: 09-11-2018

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Già al primo ascolto di “Umani, vento e piante” – secondo album dei Campos, prodotto da Andrea Marmorini, in uscita il 9 novembre per Woodworm – risulta evidente il principale punto di forza della band: l’eclettismo.
Infatti, etichettare questo lavoro semplicemente come “indie” sarebbe di certo riduttivo, viste le molteplici influenze musicali presenti.
Durante l’ascolto dei brani si nota che la voce d’impostazione cantautorale – tipica dei lavori di Appino da solista o di Bianconi dei Baustelle – si sposa perfettamente con arrangiamenti tutt’altro che banali: percussioni dal taglio etnico – balinesi o africane – affiancate da parti di batteria elettronica che creano un’atmosfera molto profonda.

Quest’atmosfera, data anche dall’arrangiamento di basso e chitarre, si affianca a testi caratterizzati da versi molto profondi e ricercati, messi in evidenza anche dalla scelta del cantato e della parte corale.
Troviamo infatti strofe cantate su tonalità tipiche di un basso-baritono e cori che esaltano i ritornelli e le parti di testo più importanti, dando anche all’intero brano una buona stereofonia.
Le tracce che colpiscono di più in positivo sono: “Take me home”, “Bughialenta” e “La notte Il giorno”.
Concludendo: il disco risulta facilmente fruibile nella sua totalità, senza però perdere i tratti che lo rendono eclettico e senza cadere in scelte stilistiche scontate e banali.

 

di Carlo Capretta

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