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    Canaan

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Un triste sogno.

“Contro.Luce” è il sesto album dei nostrani Canaan: oltre 70 minuti di musica divisa in ventuno tracce, metà delle quali sono intermezzi musicali.
Tutto l’album è cantato interamente in italiano: i testi sono ricercati, forse di non facile comprensione; la metrica fa un ottimo uso delle metafore; le liriche più che cantate sono recitate, molto vicine alla declamazione.

Quello che sorprende di più è la ricerca musicale della band. Sonorità dark stese su tappeti doom. Ma dark e doom sono solo termini riduttivi, perché in questo album ci sono anche elementi goth, wave, ambient, ed anche parti orientaleggianti. I synth si adattano alla richiesta del momento, sfoderando suoni industriali, techno, sino agli strumenti sinfonici. Le chitarre elettriche sono presenti solo come elemento aggiunto.

Questo “Contro.Luce” è un disco difficile, di assimilazione non immediata, ma pieno di emozioni.
È etereo, le cadenze doom cullano l’ascoltatore all’interno di un sogno triste. I testi declamati aumentano un senso generale di rassegnazione per tutto ciò che ci circonda e gli intermezzi orientaleggianti fanno da ottima camera di decompressione tra un sogno e l’altro.

Pro

Contro

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