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I Cani + Testaintasca: il Glamour Tour a Milano

Giacche di montone, occhiali grandi, cappelli invernali lasciati morbidi dietro la nuca.
Ciuffi di capelli dai colori improbabili, scarpe dal taglio maschile, leggings colorati (o ancora meglio: collant con sopra parigine).
La fauna dei Magazzini Generali in occasione del concerto dei Cani si aggira su questi modelli, rispettivamente per il maschio e la femmina.

Tra una bevuta e una chiacchiera, salgono sul palco ad aprire la serata i Testaintasca (romanissimi) con il loro indie rock che riesce a scaldare senza troppi problemi la piccola popolazione del locale. Fabio e Giorgio Conte guidano la band e incitano il pubblico, che di rimando risponde con un feedback positivo.
Sono le 22 e qualcosa quando il quartetto saluta i milanesi (più o meno) per lasciare spazio a Niccolò Contessa e ai suoi.
“Vera Nabokov” è il pezzo scelto per rompere il ghiaccio, e la gente lo conosce abbastanza bene da cantarlo e muoversi a tempo. Next in line è “Storia Di Un Impiegato”, meno nota- probabilmente perché meno ascoltata- all’audience, ma comunque eseguita a modino.

Contessa sottolinea che prima di “Glamour” c’è stato un debutto da non ignorare e quindi parte “Hipsteria”, senza dubbio alcuno il brano maggiormente azzeccato per descrivere i presupposti, lo svolgimento e la conclusione di una serata come questa.
Molto d’impatto sono le immagini che si stagliano sullo schermo alle spalle della band, comandate dal beat della grancassa. In particolare, viene apprezzata alquanto la grafica che passa durante “San Lorenzo”, con quel gusto un po’ nostalgico e da gente che sta con il naso all’insù, speranzosa.
Come ormai è di rito, il gruppo termina il primo filone dello spettacolo, saluta ed esce, per poi ritornare con le ultime due canzoni della performance: “Le Velleità” (che effettivamente dice solo cose vere) e “Lexotan”.
Forse un modo per dirci addio con dei bellissimi messaggi subliminali.
Ma proprio belli.

 

SETLIST

Vera Nabokov
Storia Di Un Impiegato
Hipsteria
Asperger
I Pariolini Di Diciott’Anni
Non C’è Niente Di Twee
Le Coppie
Il Pranzo Di Santo Stefano
San Lorenzo
Post Punk
FBYC (Sfortuna)
Storia Di Un Artista
Introduzione (Glamour)

ENCORE
Le Velleità
Lexotan

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