Home > Recensioni > Cannes 2015 — The Assassin (Nie Yin Niang)

Il cinema è nato come tecnica di racconto puramente visiva, affidandosi alla forza delle immagini e delle emozioni umane amplificate attraverso il primo piano. La parola è arrivata solo successivamente. Ce ne dimentichiamo spesso quando si tratta di analizzare un film, trattandolo spesso alla stregua di un romanzo, focalizzando la nostra attenzione sulla riuscita dei dialoghi e sui simbolismi più o meno nascosti della narrazione. Il taiwanese Hou Hsiao-hsien, con il suo “The Assassin” in Concorso al Festival di Cannes 2015, compone un balletto sontuoso di corpi, luci e paesaggi che non ha (quasi) bisogno della linea narrativa per essere goduto appieno.

La sua via al Wuxia (il classico genere cinese che possiamo frettolosamente riassumere con il nostro “cappa e spada”) è personale, rompe tutti i codici del genere per innestare il suo potente sguardo d’autore in un materia che sembra interessargli soprattutto per le potenzialità coreografiche e figurative che porta con sé.

Ambientato durante il periodo della dinastia Tang, “The Assassin” racconta la storia di una giovane donna che viene allenata in segreto da una suora taoista per diventare una spietata assassina. Le verrà chiesto di assassinare il suo amante.

Un prologo in un bianco e nero di una bellezza abbacinante, che contribuisce ad amplificare il nostro stupore quando vediamo il primo fotogramma a colori. La macchina fissa per la maggior parte del minutaggio, attenta alla composizione pittorica di quadri d’immane bellezza. Anacronismi geografici e temporali per le musiche che aumentano lo straniamento e la fascinazione. La scelta, semplice ed efficace, di velare con drappeggi la macchina da presa durante molte scene d’interni.

L’elenco finisce qua ma potrebbe continuare ancora per molto tempo. Un solo esempio per illustrare al meglio l’estraneità di questo film al contributo al genere di, uno tra i tanti, Zhang Yimou (“Hero”): la prima battaglia che incontriamo viene inquadrata con qualche dettaglio velocissimo per poi passare ad un campo lungo dove si combatte sullo sfondo. A combattimento in corso, la macchina da presa VA VIA. Donate ai vostri occhi il piacere di vedere questo splendido film.

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Contro

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