Home > Interviste > Cannes 2015 — Todd Haynes e Cate Blanchett presentano Carol

Cannes 2015 — Todd Haynes e Cate Blanchett presentano Carol

Todd Haynes presenta oggi, domenica 17 maggio, in concorso al Festival di Cannes 2015 il suo nuovo film “Carol” (qui la recensione), tratto dal romanzo “The Price of Salt” di Patricia Highsmith. Lo accompagnano le attrici protagoniste Cate Blanchett (che per Haynes aveva già interpretato Bob Dylan in “I’m not There”) e Rooney Mara.

“Carol” racconta la storia d’amore tra una ragazza (Mara) e una donna più matura (Blanchett) nella New York dei primi anni 50. Il film è stato accolto da recensioni entusiaste (si pensa già agli Oscar 2016) dopo le prime proiezioni stampa di ieri sera.

La sceneggiatura è di Phyllis Nagy (“Mrs. Harris”), che aveva già curato un adattamento di Patricia Highsmith, non per il cinema ma per il teatro, con “Il talento di Mr. Ripley”. I diritti per “The Price of Salt”, spiegano i produttori, sono stati acquisiti nel 2011. «”Carol” è il risultato di tanti anni di lavoro e passione», dice la produttrice Christine Vachon.

«”The Price of Salt” – aggiunge Todd Haynes – è il romanzo più personale di Patricia Highsmith (attenzione, il seguito dell’articolo contiene piccoli spoiler sul contenuto del libro, ndr), e anche l’unico che devia dalla sua ben più nota produzione di noir. Per quanto riguarda l’adattamento, la sceneggiatura di Phyllis Nagy rende molto più evidente lo spostamento del punto di vista attraverso cui vediamo la storia, che passa da Therese a Carol. La figura più forte del racconto è certamente Carol, ma anche Therese vive un’evoluzione molto interessante. Uno dei nostri riferimenti, nella scrittura, è stato “Breve incontro” di David Lean».

Cate Blanchett parla invece dei riferimenti visivi e letterari: «Todd non dà molto tempo per provare, ma ci fornisce tanti input per aiutarci a creare i personaggi. Nel mio caso, sono rimasta affascinata dalle fotografie di Vivian Maier (alla quale l’anno scorso è stato dedicato un documentario diretto da John Maloof, ndr). In più, ho letto molti libri dell’epoca incentrati su storie d’amore omossesuali. Quello di Patricia Highsmith è unico, specie perché sceglie un inconsueto lieto fine. Interpretare i personaggi misteriosi e ambigui di Patricia Highsmith (Blanchett nel 1999 era nel cast di “Il talento di Mr. Ripley”, per la regia di Anthony Minghella, ndr) è sempre una sfida».

Therese è il personaggio di Rooney Mara, che nel romanzo di Patricia Highsmith era un’aspirante scenografa teatrale e nel film diventa invece una fotografa: «Per me questa scelta ha rappresentato una bellissima metafora su cui lavorare – commenta il direttore della fotografia Ed Lachman, collaboratore storico di Haynes – perché ci ha consentito di mostrare letteralmente Carol attraverso gli occhi di Therese». Anche se, come sottolinea Cate Blanchett, la sceneggiatura sa comunque dar vita a «una Carol a tutto tondo», un personaggio completo e non solo una proiezione dello sguardo innamorato di Therese.

Cate Blanchett evidenzia come la sua Carol viva la propria sessualità come un fatto privato, senza sentire il bisogno di etichette e definizioni rigide, e un giornalista le chiede di commentare uno stralcio di una recente intervista rilasciata a Variety, secondo cui l’attrice avrebbe rivelato di aver avuto “molte volte”, in passato, delle relazioni con altre donne: «Beh, se ricordo bene la domanda era “hai vissuto delle relazioni con delle donne?” e ho detto “sì, molte volte, ma se intendiamo relazioni sessuali la risposta è no”. Questa parte però non è stata pubblicata (sorride, ndr). Ma il punto è: siamo nel 2015, chi se ne importa?».

«Dall’epoca in cui è ambientata la storia di “Carol” – conclude Phyllis Nagy – molto è cambiato, nei confronti dell’omosessualità, e al tempo stesso nulla è cambiato. Oggi però possiamo girare un film del genere, e discuterne. Per riallacciarmi a ciò che diceva Cate, quando vivi pienamente la tua vita, come appunto fa Carol, stai mettendo al centro la tua vera identità: è questa la vera presa di posizione politica».

Foto: Festival di Cannes

Scroll To Top