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Cantando tra il pubblico

Tutto nella norma per il concerto che Tricky ha tenuto venerdì sera ai Magazzini Generali di Milano.
Eseguiti pressoché tutti i pezzi dell’album “Mixed Race”, salito sul palco in perfetto orario, bassi che pompano nella pancia, suoni tondi, voce caldissima di Tricky, la Belmont come sempre quasi involontariamente supersexy, musicisti impeccabili (i consueti Francesca Belmont alla voce, Gareth Bowen alle tastiere, Julia Ruzicka,al basso, Kelly Appleton alla chitarra e Paul White alla batteria), Tricky che canta il minimo e che passa la maggior parte del tempo in un angoletto, dando le spalle al pubblico e che si fuma le sue cannette quasi lontano da tutto.

Per Tricky deve essere un bel periodo. Cerca continuamente il contatto con i fans. Ai Magazzini Generali, mentre “Ace Of Spades” veniva suonato e risuonato e risuonato ancora (francamente, rompendo un po’ le palle), nel modo più scarno che si possa concepire, ha invitato (come spesso fa, quando è in buona) il pubblico a salire on stage. Tricky, minuscolo, rasato, magro da far spavento, stava per lo più a bordo palco a ossessivamente ripetere gli stessi movimenti, indicando il pubblico, oscillando le spalle e facendo “vienivieni” con la mano, e ragazzi a riversarsi come colate di magma accanto a lui, tanto che, alla fine, da sotto sul palco solo un’orda umana era visibile, mentre il pubblico accanto a lui lo abbracciava e lo fotografava, e Tricky ha trovato anche il tempo di farsi dare il numero di telefono di una vamp mora in maglietta bianca, spalla scoperta, tacchi a spillo e pantaloni di pelle (Dicci, se ci stai leggendo, quando ti ha chiamato lo hai raggiunto?). Il pubblico viene fatto salire di nuovo sul finale, i ragazzi sono così tanti sul palco che fa spavento. Al che però Tricky si rende forse conto che chi è rimasto giù non può godere del momento e decide di scendere (e garantisco, trovarsi Tricky con canna e coca bacardi in mano a un palmo di naso, che ti fissa e ti abbraccia è piuttosto shoccante). Il musicista si è fatto largo tra il suo pubblico e… ha raggiunto il bar!
Il concerto, in pratica è finito così, con Tricky al bancone a bere cocktails con il suo pubblico (tra cui anche Giovanni dei Marta sui Tubi).

Il set è stato piuttosto prevedibile, con tra i brani eseguiti, “You Don’t Wanna” in versione strumentale (che ricorda sempre di più “Sweet Dreams”) “Really Real”, “Puppy Toy” (eseguito in pratica abbracciato a Francesca), “Try My Way”, “Kingston Logic”, “Murder Weapon”.

Come sempre, Tricky si sbatte il minimo indispensabile e lo show comunque è intenso e rotondo.

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