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Caparezza: Epocalisse

Io diventerò qualcuno!

Sappiate che non infieriremo intenzionalmente sul passato poco conveniente di Caparezza. Anzi, per noi Caparezza è arrivato nel 2003 con “Verità Nascoste” e ci è piaciuto. Perché, lo capirete nel commento.

“Epocalisse” è una raccolta dei migliori pezzi del Nostro e segna la fine della collaborazione tra il rapper pugliese e la multinazionale EMI. Infatti, è appena uscito un altro disco a nome Caparezza, “Il Sogno Eretico”, per Universal.

Come tutte le raccolte, potrebbe essere un disco dalla dubbia utilità. Cioè utile a chi vuole approcciarsi a un musicista e/o a una band ma non sa da che parte inziare. Se costui scegliesse di iniziare con “Epocalisse”, avrebbe uno spaccato realistico sulla carriera di Caparezza, eccezion fatta per l’ultimo disco, ovviamente.

A questo punto ci sentiamo di dire in tutta serenità che Michele Salvemini, dopo un passato incerto, ha finalmente trovato un’identità e una strada per finalizzare le sue idee. Ovvero a un certo punto ha capito che la sua dote è quella di saper fare una voce che fa ridere e scrivere testi efficaci sia dal punto di vista contenutistico sia dal punto di vista musicale. Ha preso un genere che con l’Italia ha ben poco a che vedere, lo ha mixato con diversi ingredienti – rendendolo un ottimo esempio di crossover nostrano – e lo ha reso così suo da farti dimenticare che a te il rap non piace. Solo per questo, vale una stella di riconoscimento.

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Contro

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