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  • Caparezza: Prisoner 709

    Universal Music / none

    Data di uscita: 15-09-2017

    Loudvision:
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Descrivete un disco di Caparezza in tre parole: originalitàmetriche impeccabili (e il tutto mantenendo una raffinata umiltà). Poi però dimenticatevi l’ultimo disco (“Museica”), ma nemmeno troppo. “Prisoner 709” , uscito lo scorso 15 settembre per la Universal, sono 70 min di tanta roba. Abbiamo amato“Museica”, ma ora è tempo di aprirci a un sound diverso, ma pur sempre introspettivo.  Non per niente Michele Salvemini è entrato nei nostri cuori perché ha la capacità di donare un’impronta nuova a ogni lavoro: c’è molto più rock, e la buona notizia è che siamo rimasti imprigionati anche noi.
Lo sappiamo, Caparezza ci ha sempre abituati bene, la sua musica è curativa, e quindi ce la meritiamo tutta un po’ di sana leggerezza con “Ti fa stare bene”, che ormai vige nei nostri dispositivi mentali, ed elettronici. Lui stesso si fa psicoterapeuta del rap: “il  rapper è psicoterapia, quindi materia mia” come canta in “Forever Jung” con DMC.  Altro brano curioso ma ben riuscito è ““Migliora la tua memoria con un click” . Se me l’avesso detto non ci avrei creduto: Caparezza e Max Gazzè, un duetto insieme? Forse è un sogno e mi devo svegliare.
Poi c’è la collaborazione con John De Leo in “Prosopagnosia” e in “Minimog”. Non possiamo dire nemmeno che questa volta si è superato, perché ogni volta ce n’è una.. come quel tocco poetico che non manca mai…quell’“Infinito” a noi familiare, un omaggio simpatico e moderno a mister Leopardi: “si sta come d’autunno sugli alberi le foglie fatte di pixel”. Insomma, il voto è confermato, aprite le gabbie e fate uscire i leoni. Anche oggi si perde domani.

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Contro

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