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  • Captain Mantell: Bliss

    Dischi Bervisti/Overdrive Rec/Dreamingorilla Rec/Xnot You Xme / audioglobe

    Data di uscita: 10-11-2014

    Loudvision:
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I Captain Mantell intitolano il loro quinto album “Bliss”: con questo titolo vogliono sottolineare un lavoro discografico proiettato ad una ricerca simbolica di “beatitudine” sonora. Quindi evadere da uno stile musicale eccessivamente moderno e artificiale e ripercorrere la strada perduta, ma sempre presente e sicura, che è quella delle radici dello stile “old school” musicale. “Bliss” è un album che si divide a metà tra artificio e natura, una ricerca, appunto, che cambia spesso direzione, ma che suona familiare all’ascoltatore, perché passa attraverso stili come blues, rock ‘n’ roll, grunge e accenni di psichedelia.

Generi e stili musicali che sgorgano da una fonte musicale condivisa a cui attingono, consapevolmente o no, in molti. Difficile resistere al richiamo di questi generi che attraggono il musicista e l’ascoltatore (un po’ come il capitano Thomas Mantell che viene attratto dall’Ufo). L’album ha un sound compatto, trasmette un senso molto “live” e cresce come idee. Ricrea ambienti che vanno da suggestioni psichedeliche che ricordano “See Emily Play” dei Pink Floyd a paesaggi tipicamente blues, country, rock e grunge (i Captain Mantell non nascondono le molteplici influenze musicali che arrivano dai Nirvana, King Crimson, John Zorn, Jeff Buckley, ecc). Un percorso musicale scandito principalmente da riff definiti di chitarra crunch e acustica, unisono, groove ben incastrato, stop and go, linee melodiche e raddoppi del sax, quest’ultimo trattato con un timbro interessante e non stereotipato, che rende tutto molto corposo e conferisce un buon sustain.

Lo stile vocale è vario e ben gestito, un cantato che si muove tra sonorità aperte e chiuse, con intenzioni che vanno dal “broadway stile” al blues, dal vintage anni 50 al grunge sottilmente acido. La struttura compositiva si articola tra forma blues e pop. L’album dei Captain Mantell ci accompagna in un territorio fluttuante con un senso di abbandono, ma ci recupera immediatamente riportandoci alla realtà con la concretezza dell’”old style”.

Pro

Contro

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