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Captured Tracks Records: Genius Label

Non è un azzardo annoverare la Captured Tracks nel catalogo delle migliori label del momento. Un’enorme quantità di pubblicazioni in un lasso di tempo molto breve, un nome imposto a suon di buoni dischi, una scelta di gruppi eterogenei per qualità e genere ma affini per una determinata maniera di essere “alternativi”. Così si attrae l’attenzione, così si ottiene la fama ‘indie’, così si inizia gradualmente a condizionare il gusto del pubblico, calamitandone le scelte su determinati nomi e tendenze.

Una label geniale. C’è poco da stupirsi d’altronde, considerando che a dirigerla è uno dei nomi più importanti dell’underground USA: Mike Sniper aka Blank Dogs, genio di fine decennio, tra i primi ad imbarcarsi nell’avventura del synth-weird punk. Il newyorkese, tra un disco di successo e l’altro, ha evidentemente trovato il tempo per creare una propria etichetta e portarla al successo. Diamo un’occhiata rapida ad alcune delle ultime uscite della label.

Tra i recenti successi dell’etichetta vi è l’LP dei Beach Fossils, fautori di un lo-fi pop sofisticato e sabbioso; fluttuando con tutta la leggerezza possibile i Newyorkesi sono riusciti a dar vita ad un disco che pur assecondando alcune mode e tendenze, si ritaglia un proprio spazio di importanza senza perdersi in intellettualismi inutili. Discorso non troppo differente vale per Jack Tatum, alias Wild Nothing ed il suo indie pop che sta facendo breccia in un pubblico piuttosto ampio: melodie dreamy, chitarre eteree e synth sognanti costituiscono il delicato scheletro della sua creatura. Chiudiamo con un gruppo leggermente più interessato a suoni chitarristici, per quanto riverberati e deviati: i Beets, che pur peccando in una certa misura di originalità, compongono con grande semplicità piccole gemme garage-noise-pop sottilmente venate di psichedelia: da ascoltare il loro esordio su LP “Spit In The Face of People Who Don’t Want to Be Cool”.

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