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CAPVTO, la sua “Supernova” brano per brano

L’evanescenza digitale impone una sola attenzione: esplosione di intenti e sensazioni liquide da disperdere senza regole alcune nell’immenso etere che ci circonda. Tutto è lecito. Basta avere gusto per darne una qualche forma di mero presenzialimo. La cantautrice folk Valeria Caputo torna protagonista in una veste decisamente elettronica, sperimentale e priva di un passato a cui appigliarsi. Probabilmente è il suo primo approccio a questa nuova forma stilistica. Per l’occasione si fa chiamare CAPVTO ed è così che firma questo nuovo disco dal titolo “Supernova”. Un lavoro assolutamente trasgressivo, sperimentale e privo di anima analogica e suoni acustici. In rete il video ufficiale…

Supernova, brano per brano

Blooming
Il brano di apertura dell’album, nato da una collaborazione con Chris Yan. Blooming significa fiorire e descrive la primavera dei sensi da una prospettiva fresca e infantile, con una melodia di tipo naif che si evolve su una tessitura molto complessa, fatta di campioni surrogati tratti dai coretti di The Nex Train ed altri brani del primo disco di Valeria Caputo, Migratory Birds.

Blindfolded
Un blues noir ed elettronico pieno di scariche eccitanti ed eccentriche lanciate dal sax baritono del Maestro Gianni Perinelli (Novecento Band, Duore, Sacricuori, e molti altri). E’ il primo brano del disco ad essere composto e mixato, anche per questo è stato lanciato nel web come stendardo del cambiamento della Caputo, con un video b/n girato a Londra.

Flower Girl
Sembra un monologo interiore, fluido come un pensiero durante il dormiveglia, se non fosse per il coro (cantato dal pubblico sostenitore e registrato durante un concerto di autofinanziamento del disco) che sembra impersonare una coscienza collettiva partecipe ed empatica.

The Ocean in the Sky
Un brano strumentale, con atmosfere cangianti e dai suoni acustici e meccanici, tipici del trip-hop. Un lavoro di sound design quasi più vicino al mondo delle texture cinematografiche che a quello del mondo delle produzioni discografiche.

Supernova
La title track del disco, è un vero e proprio viaggio che parte dalla madre terra e arriva all’universo: questo percorso avviene durante il battito di ciglia tra gli occhi di due argonauti del tempo.
Tribale e psichedelico.

Scrambled Eggs
Un brano apparentemente “no-sense” che invece custodisce un messaggio ecologista e critico sulla frenesia della vita contemporanea. Campionamenti in crescendo che esplodono in un picco tensivo che si satura grazie alle chitarre elettriche sguinzagliate di Dagger Moth.

Living in a Cloud
Un brano sospeso tra cielo e terra che resta in equilibrio sul suono di uno scruti-box come un equilibrista su una corda tesa tra le nuvole. Living in a cloud assomiglia ad una invocazione. Il testo, che sembra assomigliare ad un resoconto ad un momento della vita, è stato scritto dalla penna limpida di Roberto Pagliarulo.

Looser
Perché bisogna ammettere che i più deboli vengono emarginati, ma sono spesso presi come esempio di virtù. Looser parla delle contraddizion attraverso il suo testo piuttosto crudo e triste su una musica spensierata e allegra, un arrangiamento molto pop ma dai suoni ricercatissimi.

The River
Ispirato brano aiurvedico parte con dei violoncelli distorti e scordati per poi prendere il corso in un letto di cori e cornamuse che nella persistenza trovano il loro senso.

It’s Wrong (remix)
Da brano di protesta contenuto in Migratory Birds a Supernova questo brano passa dalle mani di Except the Cat (eTc), l’identità elettronica di Franco Naddei, tra le anime preziose di questo disco, per diventare uno di quei brani per quelli che in discoteca ci restano a ballare fino a chiusura.

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