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Carlo Verdone e Antonio Albanese presentano L’Abbiamo Fatta Grossa

«Uno dei migliori attori con i quali abbia mai lavorato, o forse proprio il migliore»: Carlo Verdone è entusiasta di Antonio Albanese, con il quale ha lavorato per la prima volta nella sua nuova commedia “L’abbiamo fatta grossa” che vedremo al cinema dal 28 gennaio in circa 850 sale.

Protagonisti del film sono un investigatore privato e aspirante scrittore di gialli (Verdone) le cui missioni più eccitanti consistono nel recuperare gatti in fuga, e un attore teatrale (Albanese) in crisi dopo la separazione dalla moglie. Entrambi squattrinati, entrambi spinti da ambizioni artistiche sproporzionate che il mondo reale si diverte a prendere a calci, si trovano coinvolti in una situazione molto pericolosa…

Carlo Verdone commenta le sfumature noir della sceneggiatura scritta in collaborazione con Massimo Gaudioso e Pasquale Plastino: «Sono venuti fuori in modo naturale dalla storia, e poi avevo voglia di cambiare genere e argomento. Come sempre nel corso della mia carriera ho cercato di andare incontro al pubblico rimanendo fedele a me stesso e alle mie idee. L’investigatore privato è un personaggio capace di mettersi continuamente in gioco e attorno al quale si possono costruire mille avventure».

È un incontro rilassato e un po’ teatrale quello con i protagonisti di “L’abbiamo fatta grossa”: i due attori, affiancati dal produttore Luigi De Laurentiis («Con Carlo non ho mai fatto un film davvero brutto», ci tiene a dire), raccontano piccoli aneddoti — dal pignolo sceneggiatore Gaudioso mai contento di come Verdone riassume e presenta  il soggetto su cui stanno lavorando alle conseguenti reazioni spazientite di De Laurentiis — che se riportati per iscritto, e privati della gestualità di cui li racconta, servirebbero a poco e probabilmente non vi farebbero nemmeno sorridere.

Sia Carlo Verdone sia Antonio Albanese spendono però molte parole per lodarsi reciprocamente: «La cosa più bella è che siamo diventati davvero molto amici: ci ha unito la passione per la musica e per l’arte, e poi abbiamo la stessa ironia… Sul set ci siamo rispettati, nessuno di noi ha tentato di prevaricare l’altro», dice Verdone.

«Tra noi c’è stata piena fiducia reciproca e grande voglia di confrontarci: un’esperienza eccitante e molto piacevole che mi ha permesso di crescere come interprete», gli fa eco Albanese.

Come molti altri film di Carlo Verdone, “L’abbiamo fatta grossa” è ambientato a Roma ma, anche da questo punto di vista, con qualche differenza rispetto al passato: «Ho voluto girare in quartieri poco battuti dal cinema contemporaneo – spiega il regista – Il Bar Tevere che vediamo nella prima parte, ad esempio, è uno dei pochi che conservano ancora un’insegna antica, ha un aspetto quasi pasoliniano che ci riporta alle atmosfere degli anni 50. Poi l’architettura elegante di Monteverde Vecchio, il Nomentano, il bellissimo teatro di Villa Torlonia che in pochi conoscono… Penso che se si vuole girare a Roma, oggi, bisogna cercare luoghi un po’ inconsueti, altrimenti viene fuori sempre la stessa solfa».

Rivedremo ancora insieme al cinema Carlo Verdone e Antonio Albanese? «Se il pubblico amerà questo film – confessa Verdone – abbiamo già un’idea per un nuovo progetto da sviluppare tra un paio d’anni. È bello formare una coppia cinematografica, come si faceva una volta…».

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