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Carolina Bubbico: Corri, corri “Controvento”…

Ho conosciuto Carolina Bubbico per caso, trovandomi il suo disco fra le mani, senza sapere minimamente nulla di lei.
Ma poco importa, mi è bastato attaccare le cuffie, per immergermi totalmente nel suo mondo fatto di ricordi e sfumature aranciate e nel mare di emozioni che “Controvento”, il suo esordio, mi ha suscitato.
Mi sono ritrovata nelle sue melodie, nel mood gioioso e sensuale ricreato dalla sua voce: è stato strano e particolare intervistarla telefonicamente, perché mi sembrava già di conoscerla, di essere parte di quel suo mondo così colorato e leggero.
Ecco quello che ci siamo dette.

Ciao Carolina, benvenuta su Loudvision! Per iniziare raccontami un po’ del tuo primo approccio con la musica… so che hai iniziato prestissimo e si può dire che hai mosso i primi passi fra le note!
Sì, ho avuto modo di crescere in mezzo alla musica, mia madre gestisce un’accademia musicale, ho potuto così approcciarmi a strumenti diversi, per sentire quale fosse più “mio” e sperimentare sonorità differenti: ho iniziato a quattro anni col pianoforte, passando dagli otto ai quindici anni dalla viola al violino e persino alla batteria!
Però il mio strumento del cuore rimane il pianoforte e in “Controvento”, si sente molto questa mia passione. Nel corso degli anni ho seguito anche laboratori corali, per raffinare le mie abilità vocali.

Il tuo nasce come un progetto “One Girl Band”, è stata una scelta voluta o è nata casualmente?
È partito tutto casualmente, dopo diverse esperienze adolescenziali in gruppi, ho iniziato a scrivere in italiano e a pensare di produrre qualcosa di mio, che mi rispecchiasse. Mi è stata poi regalata una loopstation, con la quale ho iniziato a divertirmi e a sperimentare.
“Controvento”, però, è suonato in trio (contrabbasso, batteria e voce) ed è in questa formazione che sto iniziando ad esibirmi, non più soltanto io al piano.
Inoltre stiamo provando anche un nuovo tipo di formazione, in ensemble, con fiato ed archi, e devo dire che questa cosa mi emoziona parecchio, oltre a rispecchiare ancora meglio le sonorità del disco, perché “Controvento”, sembra scritto per fiato ed archi.

Ho notato anch’io questa cosa e mi domandavo come mai avessi scelto un approccio jazz per il tuo disco d’esordio. Cosa ti piace di più di questo genere?
Del jazz amo le infinite possibilità che dà, il lavoro sull’armonia che si può operare… è questo che più mi piace e mi sprona, la continua ricerca e il continuo sperimentare, cosa che per me è fondamentale, come avrai capito.

Una delle tue peculiarità è l’uso della voce, quasi fosse uno strumento musicale. C’hai lavorato sopra o è una tua caratteristica naturale?
No, c’ho appunto lavorato sopra, ricercando proprio questo timbro particolare, che già sento diverso, ora nella dimensione live, rispetto al disco: la mia voce continua a mutare, in “Controvento” ho ricercato il parlato e anche il sussurrare, un timbro che si sposasse bene alla filosofia del mio lavoro.

Mi è piaciuto molto “Controvento”, l’ho sentito mio e l’ho riletto come una sorta di contenitore di emozioni e ricordi, come un posto sicuro e felice, dove approdare. Spiegami quali sono stati gli ingredienti del tuo disco.
Mi fa veramente piacere tu abbia colto questa cosa, perché, sì, “Controvento” nasce proprio così raccogliendo ricordi, frame del passato, con un occhio puntato al presente, il riviversi senza mai perdere di vista ciò che siamo, e il continuo cambiamento che ci attraversa. È un disco molto mio e mi fa un sacco piacere che anche tu, ti ci sia ritrovata all’interno!

Da dove nasce il titolo del disco?
Oltre ad essere uno dei brani, “Controvento”, mi piaceva molto come parola, trovavo si rispecchiasse bene a quello che volevo trasmettere e a come mi sentivo/sento. Poi mi piace il fatto che ognuno può dare una libera interpretazione di questa parola, di questo titolo, ascoltando il mio lavoro.

C’è un brano che senti più tuo del disco? A me per esempio è piaciuta tantissimo la bossa-nova jazz di “At Sunset”.
(ride) Ma dai! “At Sunset” credo che sia la mia canzone preferita del disco, la più bella, mi piace molto anche suonarla live.

Tornando ancora un attimo sulla tua voce, ho risentito delle similitudini con Giorgia. Ti ci ritrovi? C’è un artista italiano con cui ti piacerebbe collaborare o con cui stai collaborando?
Non sei la prima a dirmi questa cosa, in parecchi mi hanno accostato al suo cantato, beh, mi fa piacere, Giorgia l’ascoltavo anch’io da adolescente, ma mi piacerebbe essere più simile ad Elisa rispetto a Giorgia, non so se mi spiego, a livello di voce. Mi piacciono molto le voci maschili, rispetto a quelle femminili, infatti per me non è facile farti un paragone. In questo momento sto sentendo molto Giovanni Gulino e dovrei aprire i prossimi concerti dei Marta Sui Tubi.
Per me è una grande occasione, Giovanni è un grande artista.
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So che sei reduce da un’esperienza radiofonica e televisiva per promuovere il disco. Come ti sei trovata?
Bene, veramente bene, mi piace soprattutto la radio, credo sia un mezzo di diffusione fantastico, a livello nazionale, soprattutto per quanto riguarda la musica. Partecipare ad una puntata di Moby Dick, il programma di Radio 2 (che potete ri-ascoltare a questo link www.rai.it/dl/Radio2/popupaudio.html), è stata una bella opportunità per farmi a conoscere anche a livello nazionale, perché quello che mi piacerebbe davvero fare, è essere conosciuta in tutta la penisola, non solo al Sud Italia. In generale sono molto soddisfatta di questo periodo e di quello che mi sta regalando, ogni giorno conquisto una persona nuova, qualcuno che si approccia, come hai fatto tu, alla mia musica e mi segue. È bellissimo.

In fine se dovessi dare un colore alla Musica, quale sceglieresti?
Arancio. Sicuramente. “Controvento” suona arancio tramonto, è il colore che per me deve avere la Musica.

È stato bellissimo immergersi in questa chiacchierata, scoprire non solo la dimensione artistica di Carolina, ma quella umana.
Sentirsi vicine, anche se distanti, questa è la magia della Musica, quella vera, fatta col cuore, un grosso in bocca al lupo!

Ecco alcune delle date del tour estivo (in continuo aggiornamento) di Carolina:

. 27/6 Andria
. 3/7 Matera
. 3/8 Locomotiv Festival
. 19/8 Otranto

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