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Casale: il concerto parlato

Aveva voglia di parlare, Giulio Casale, che al Rock n Roll di Milano il 20 marzo, a chi è intervenuto all’ultimo show case di presentazione di “Dalla parte del Torto”, non ha risparmiato neanche un mix di cover da “Redemption Song” a “With or without you” e “Ciao Amore Ciao” e “Sympathy For The Devil” a “It’s All Over Now, Baby Blue” di Bob Dylan.
Con la sua voce profonda ha passato in rassegna, prendendosi poco sul serio e dimostrando scarsa voglia ma tanta applicazione, tutta la tracklist dell’album, tra citazioni e giochi di parole. Armato solo di chitarra, con un tappeto musicale semplice ma cremoso di cui si diceva in imbarazzo perché “ci vorrebbe un bel tappeto rock per questo messaggio che porto”, ha detto le sue frasi forti, da “e la fine di un romanzo criminale” a “masticavi un fiore di bach”, e dicendosi più volte disposto a soddisfare ogni tipo di richiesta, perche’ “le so tutte. Ho un repertorio di 4 giorni e mezzo”.

Tra i brani eseguiti c’erano “Senza Direzione”, “Fine” e “Apritemi”, e molti altri pezzi arrabbiati, che Casale ha cantato ma anche mimato e recitato.
Per la sua attualità è stata proposta anche “Magic Shop” di Franco Battiato, scritta nel ’78 ma che non ha addosso il segno dei tempi.
L’album è lucido, ironico e disincantato, con molti riferimenti alla musica anni ’80 e a Giorgio Gaber. Alcuni pezzi sono il segno dei tempi, altri sono più universali, come “Apritemi (Aprite Me, Aprite A Me)”, che tratta della difficoltà di comunicazione fra gli uomini, e “La febbre”.

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