Home > Recensioni > Cattive Abitudini: Gemini 1

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Eterni adolescenti del punk

Quarto album per i Cattive Abitudini, con già un quinto previsto entro un anno. La formula è quella ormai consolidata di un punk semplice e diretto cantato in italiano: pochi accordi e molta velocità, quattro quarti sparati e melodie semplici ad arricchire la ricetta. Per completare il tutto aggiungete una voce un po’ sgraziata ma intensa e testi dal sapore adolescenziale a base di sbronze, ragazze e concerti, rinforzati come da manuale dai cori nei ritornelli.

Il disco passa senza infamia e senza lode, le canzoni non sono spiacevoli ma non rimangono in testa, nemmeno per ritrovarsi a canticchiarle dopo qualche ascolto. Gli elementi ci sono, è la combinazione efficace che manca.

Il punk rock è un genere che ha fatto di semplicità e immediatezza il suo punto di forza, ma questo non vuol dire che il risultato debba essere banale. Vanno bene i tre accordi, i ritmi basilari, la voce pure un po’ stonata e persino i testi che fanno (sor)ridere, ma da una band di veterani del punk italiano ci si aspetterebbe un po’ più di creatività. Detto questo il disco non è registrato male e si fa sentire tutto. Senza che però venga voglia di re-inserirlo nel lettore quando finisce.

Pro

Contro

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