Home > Recensioni > C+C=MAXIGROSS: Singar

Indie-geni

I C+C=Maxigross sottolineano sempre la loro provenienza, per cui bisogna dirlo anche qui.
Vengono da Vaggimal, una frazione di Sant’Anna d’Alfaedo (VR). Sono nati e cresciuti lì, vanno a messa e nel tempo libero cantano le canzoni che i loro nonni hanno insegnato loro, in una vecchia casa in mezzo ad un bosco. Che bravi ragazzi!

Nonostante le premesse facciano presagire un disco al gusto di WTF, ci sbagliamo tutti.
Sette pezzi uno più bello dell’altro, nei quali l’atmosfera bucolica del loro paesino di montagna si mescola con l’indie-folk più internazionale che ben conosciamo.

Bene, chi ci ricordano? Un po’ Edward Sharpe & The Magnetic Zeros però senza tutti quei saltelli irrequieti e un po’ di più i Fleet Foxes, senza troppi pensieri scuri per la testa.

Insomma, è un disco piacevole che ricorda le estati fresche passate su in montagna in mezzo alle balle di fieno e alle mucche.
C’è di buono che se sei allergico alla Natura, grazie a questo disco puoi rivivere l’ebbrezza delle corse pei prati, senza starnutire e gonfiarti in modo imbarazzante.

Pro

Contro

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