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Cephalic Carnage: Conforming To Abnormality

Live! At your mom’s house

Al giorno d’oggi, sentire le parole “death”, “grind”, “brutal”, “ipertecnico” e “jazz” è come sentire “cavalcare l’onda”. Decine di band tutte diverse tra loro, ciascuna delle quali prova a proporre la sua personale visione della materia e ciascuna delle quali risulta irrimediabilmente fredda e chirurgica.
Nel 1998, invece, l’eccitazione di fronte ad un mix del genere non poteva che essere alta.
È per questo che la Relapse decide di ristampare il primo, e introvabile, album dei Cephalic Carnage. Ovvero i più cretini di tutta la banda. Chi conosce dischi come il loro capolavoro “Lucid Interval” sa a cosa ci stiamo riferendo. Per tutti gli altri, quest’operazione della Relapse potrebbe essere un buon punto di partenza.
Anche perché, una volta tanto, non siamo di fronte ad una “banale” ristampa, magari abbellita di un artwork un po’ migliorato e qualche semi-interessante liner note nel booklet. Oltre ai sette pezzi che componevano la prima versione di “Conforming To Abnormality”, infatti, i Cephalic Carnage hanno deciso di inserire
*ventuno* bonus tracks. Ventuno! (anche se a noi ne risultano venti, ma ci fidiamo del flyer Relapse)

Sul disco in sé c’è poco da dire che non sia già stato detto negli ultimi dieci anni: tecnica e violenza al servizio di composizioni complesse, con gli stacchi jazzati d’ordinanza, una matrice death metal molto marcata, qualche rallentamento (“Jihad”) ai limiti dello sludge, ma soprattutto una generale sensazione di “ci stiamo divertendo un mondo a suonare”, che è un po’ il marchio di fabbrica in casa Cephalic Carnage. E che diventa particolarmente evidente ascoltando le famose bonus tracks, che comprendono, tra le altre, un paio di minuti di un tizio che vomita (“Dave’s Lunch”), trenta secondi di idiot blues (“Stepped In Cow Shit Blues”), qualche intermezzo in stile Napalm Death di “Scum” sotto l’effetto di un gas esilarante (“Shut Up”), una risposta ad “Anesthesia (Pulling Teeth)” intitolata “Novocaine (Re-Installing Teeth)”…
… e il resto ve lo lasciamo scoprire da soli, nel caso in cui decideste che vale la pena spendere i vostri sudati euri per questa ristampa.
Onestamente noi crediamo di sì, anche considerando il prezzo contenuto a cui verrà venduta. In fondo è un ottimo modo per rimpiangere il glorioso passato del gruppo, prima che si perdesse nei patinati meandri dell’ultimo disco “Xenosapien”.

E poi è tutto molto, molto stupido e molto, molto divertente.

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