Home > Recensioni > Cephalic Carnage: Halls Of Amenti

Correlati

Sull’ottima riuscita di un imitazione doomy

I Cephalic Carnage, eroi di quella scuola moderna di death-grind ora sincopato, ora jazzato, ora semplicemente portato verso il limite di sopportazione psico-fisica umana, si danno alla materia doom. Atto più unico che raro quello di una simile compagine che, per scelta consapevole e ben poco azzardata, decide di pubblicare il primo di una serie di tre MCD atti ad esplorare i dintorni oppressivi di questo suono/stato dell’essere. Il primo capitolo, il qui preso in esame “Halls Of Amenti”, si presenta come un singolo pezzo della durata poco superiore ai venti minuti. Canzone più che sufficiente, bisogna dirlo, il cui unico difetto forse è una tendenza calligrafica che tradisce la natura didascalica del progetto in questione. Appurato ciò, si può affermare in tutta tranquilità che ad ogni modo il progetto dei CC appare convincente e credibile, formalmente ineccepibile per un pubblico di doomsters all’oscuro della storia del gruppo. Si alternano infatti con naturalezza rintocchi al rallentatore, riff catacombali, coltri di fumo nero e un alternarsi di due voci gutturali e stridenti che portano l’ascoltatore in abissi di devastazione ed oscurità. Intermezzi acustici, disturbi di fondo e leggeri sfarfallii psichedelici completano il quadro di un gruppo ineccepible e ben concentrato sul focus del suo discorso.

Scroll To Top