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  • Cesare Basile: Sette Pietre Per Tenere Il Diavolo A Bada

    Cesare Basile

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Undicesimo comandamento

Lo stile “tanto per fare” di sicuro non ha mai sfiorato Cesare Basile neanche in un suo dimenticato sogno. Sfidiamo chiunque a trovare una canzone o un testo in tutta la sua carriera che possa assomigliare lontanamente a una banalità.

Il rock torrido e impolverato proveniente dal Regno delle due Sicilie ben impersonato da Mr. Basile è sempre un’opera d’arte che potrebbe accompagnare senza problemi un film western di Sergio Leone o un nostalgico cortometraggio in bianco e nero ambientato nella punta del nostro stivale italiano.

Più acustico di “Gran Calavera Elettrica”, l’attuale “Sette Spade” fornisce una maggiore concentrazione di proprietà privata, a volte sottolineata da sezioni di violini o strumenti a fiato che hanno con se il pass per far sognare.

Potrei essere poco oggettivo visto che porto il suo stesso cognome, ma anche se fosse un mio parente sarei estremamente obiettivo nel dire che il nostro Cesarone nazionale potrebbe incarnare le vesti di portavoce della musica impegnata italiana.
Anche se a volte usa il dialetto della propria terra non si ha mai la sensazione di smarrimento; l’effetto ondulato del caldo estivo è visibile sia in una spoglia pineta del sud siculo sia su una grigia tangenziale milanese.
Onora il padre e la madre, non rubare e ringrazia Cesare Basile per tutto quello che suona e canta.

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