Home > Recensioni > Chad VanGaalen: Diaper Island

A occhi chiusi

Quarto album, più etichetta Sub Pop, più Canada diviso chitarre acustiche. Se la matematica non è un’opinione Chad VanGaalen ormai è una certezza più che positiva per le nostre orecchie.

Il tema principale è quello acustico, anche se in alcuni pezzi (“Replace Me”) il ritmo e l’intensità si addicono maggiormente a un rock più elettrico, quello che invece viene usato per brani più visionari dati dall’effetto della voce, che sembra registrata in una stanza vuota senza arredamento.

Un bel mix, sostenuto anche da sonorità poco riprese che ci riportano agli anni ’60, in uno scenario tutto psichedelico stile Austin Powers.

Geniale come sempre, Chad veste varie musicalità. La conseguenza è la perdita di concentrazione per tutto quello che ci circonda. L’attenzione rimarrà incollata solamente su questo suo nuovo lavoro.

“Diaper Island” è una stella che brillerà per molto tempo nella vostra collezione di CD. Senza tempo, sarà una scoperta piacevole per i primi ascolti e quando per caso, in futuro, tornerete a riascoltarlo sarà come ritrovare la via di casa a occhi chiusi.

Pro

Contro

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