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  • Chesil Beach – Il segreto di una notte

    Diretto da Dominic Cooke

    Data di uscita: 15-11-2018

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Tratto dal romanzo di Ian McEwan, e sceneggiato dallo stesso scrittore, “Chesil Beach – Il segreto di una notte”, esordio al cinema del pluripremiato regista teatrale Dominic Cooke, è un film insolito, per tempi e modi del racconto.

Sarà per la provenienza culturale e artistica degli autori, o per l’uso di make-up prostetico talmente spudorato da rappresentare un inno, forse involontario, alla pura finzione in tempi di realismo imitato dalla tecnologia, ci si trova di fronte ad un prodotto audiovisivo tutt’altro che perfetto ma assolutamente originale, poco meno di due ore d’intrattenimento sentimentale che vanno via in un lampo, lanciano non pochi spunti e si chiudono con un’inquadratura en plein air che si fa ricordare. Si poteva forse chiedere di più?

Inghilterra, 1962. Edward Mayhew (Billy Howle) e Florence Ponting (Saoirse Ronan) hanno appena detto SÌ, la loro vita coniugale può cominciare. A passeggio sulla spiaggia di Chesil Beach, marito e moglie raggiungono la camera di un hotel della costa dove si ritrovano soli, vergini uno di fronte all’altro e in attesa di consumare l’amore. Ma una cena sgradevole, sotto gli sguardi irrisori del personale, e un amplesso compromesso dal terrore di fare un passo falso, volgono la prima notte in incubo. Un gesto di riconciliazione, atteso invano dall’una e negato per orgoglio dall’altro, sigillerà il loro destino.

Un amore possibile, forse un GRANDE amore, però nel momento storico sbagliato, quando il mondo sta cambiando intorno e non si è ancora pronti. Si può riassumere in un frase la ragione sociale di una storia che diventa appassionante nonostante la staticità di ritmo, ambienti e recitazione degli attori protagonisti. Tanti sottintesi (un abuso paterno?), tanta paura, l’intimità che non diventa mai davvero tale, la porta della camera della prima notte che non riesce a lasciare fuori il mondo come dovrebbe avvenire, nella vita e in ogni storia romantica che si rispetti. Ci si trova davvero dalla parte di questi due poveri ragazzi, persino quando, sulla spiaggia ciottolosa di Chesil, la distanza ancora colmabile diventa pian piano voragine per frasi sbagliate o non dette.

Granitica come i sassi di Chesil la giovane Ronan (che ci prova disperatamente ma che nemmeno questa volta, secondo noi, arriverà all’agognato Oscar), sufficiente Howle. Com’è possibile, dunque, che un film fondato sui suoi protagonisti e scritto e diretto da chi palesemente non maneggia alla perfezione il linguaggio cinematografico possa raggiungere il voto che vedete qui sopra? Proprio per l’unicità quasi irripetibile di queste componenti: coppie forse malassortite, forse sfortunate, di sicuro interessanti da guardare in azione. Consigliato.

Pro

Contro

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