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Chi nasconde quella maschera?

Fottuto George Lucas, ne hai combinata un’altra.
Non più tardi di una settimana fa, infatti, s’è scoperto che l’affascinante creatore di Star Wars, il quale peraltro assomiglia in modo inquietante al mio prof di tesi, ha rifiutato qualche tempo fa la proposta di Haden Blackman di creare un immenso gioco esplorativo in «over the top superhero style» con protagonista uno Wookiee.


STUPIDO COGLIONE.

Sì, cioè, nel senso, magari vi sfugge quindi ve lo rispiego.
Un videogioco. Ambientato in un enorme mondo spaziale fichissimo e pieno di laser. Pieno di robot cammelli spaziali, fucili al plasma, distese sconfinate e tramonti alieni verso cui cavalcare. Impersonando UN SUPEREROE WOOKIEE.

WOOKIEE!


WOOKIEE GOLDBERG!

Su, quanti di voi non hanno mai sognato di vestire i panni di…
Di? AH! Non lo sapete, eh? Non sapete che Chewbacca era interpretato da Peter Mayhew, un attore che esordì nel mondo del cinema nello splendido SINBAD E L’OCCHIO DELLA TIGRE (Sam Wanamaker, 1977) interpretando il ruolo del MINOTAURO e che, dopo Star Wars, ha recitato in grandi capolavori quali TERROR (Norman Warren, 1978) e anche nessun altro, un uomo che si distingue dal suo personaggio più famoso per ASSOLUTAMENTE NESSUN MOTIVO?


Sopra: nessuno nessuno nessuno.

E così ci siamo detti: chissà i nostri lettori quanto sono ignoranti su mostroni e deformità cinematografiche! Chissà quante cose non sanno su Freddy Kruger, sul capo dei troll in Troll 2 (Claudio Fragasso, 1990), SU KATIE HOLMES!
Ed è per questo che abbiamo tolto la maschera alle creature più ributtanti e deformi della storia della settima arte, mostrandovi il dolce volto nascosto sotto quegli spaventosi lineamenti.

SPOILER
Katie Holmes è rimasta uguale => :-(
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Il mostro

Gill-man, L’UOMO-BRANCHIA, il cui superpotere è filtrare l’ossigeno tramite un flusso continuo di liquido attraverso aperture ai lati della testa, coperte da opercoli (assumiamo che Gill-man sia un pesce osseo) e altamente vascolarizzate per massimizzare lo scambio per diffusione con l’acqua.


«Oh, MERDA!»

Si mostra
In Creature From The Black Lagoon (Jack Arnold, 1954), storia di un gruppo di paleontologi che scoprono un fossile vivente di inestimabile valore scientifico e LO SPARANO MORTO. Il titolo del film è stato tradotto in italiano nel più adeguatamente razzista Il mostro della laguna nera.


«Bello tu»

In mostra
Gill-man era in realtà due persone diverse. Sulla terra era Ben Chapman, attore famosissimo per il suo legame di parentela con Branscombe Richmond, per la sua apparizione in Wake Of The Red Witch (Edward Ludwig, 1949) e per aver servito nella guerra in Corea, servizio per il quale ha ottenuto una Silver Star, una Bronze Star e DUE Purple Hearts, «a United States military decoration awarded in the name of the President to those who have been wounded or killed while serving».


Sopra: questo cretino è morto in guerra. DUE VOLTE. Ed è sopravvissuto.

In acqua, la creatura era invece Ricou Browning, un uomo famoso per non aver fatto sostanzialmente un cazzo nella sua vita.


Sopra: però era bello bello bello in modo assurdo.
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I mostri

The Cowardly Lion, Tin Man, Scarecrow. Il leone codardo, l’uomo di latta e lo spaventapasseri, cioè. Però scriverlo in inglese fa molto più figo e sembrano un gruppo di supereroi. TIN MAN!


Sopra: ci aveva già pensato qualcun altro. Ah sì, quella dietro è Zooey Deschanel.

Si mostra(no)
In The Wizard Of Oz (Victor Fleming, 1939), storia di una ragazzina che viene rapita da un uragano, trasportata in una terra fatata popolata di creature meravigliose, interi campi di sostanze stupefacenti, città di smeraldo che stanno GUARDA CASO a poche centinaia di metri dai campi di sostanze stupefacenti facendo il giro che ha fatto Dorothy, streghe cattive, SCIMMIE VOLANTI, scarpette rosse e gli Winkie.


PIIIIIIIIIIIIII!

Dopo aver assistito a tutto ciò, la ragazzina sceglie di tornare a vivere in Kansas.

In mostra
Andiamo con ordine.
Lo spaventapasseri è Raymond Wallace “Ray” Bolger, conosciuto dagli amici come “Fortunato figlio di puttana”. Inizialmente, infatti, avrebbe dovuto interpretare il ruolo dell’omino di latta. Lui si rifiutò, e riuscì a convincere il previsto spaventapasseri, Buddy Ebsen, a fare cambio di ruolo. Bolger si divertì un mondo a fare lo spaventapasseri. Ebsen, invece, a forza di respirare il trucco da omino di latta (i.e. POLVERE DI ALLUMINIO, che suona malissimo), contrasse qualche brutta malattia per cui, in pratica, morì o quasi.

Il suo ruolo venne così preso da John Joseph “Jack” Haley, conosciuto dagli amici come “Idiota figlio di puttana”, visto quel che era capitato a Ebsen. Eppure, essendo lui un supereroe come abbiamo visto sopra, non morì né si ammalò — anche perché a quel punto la produzione aveva deciso di piantarla con quella storia della POLVERE DI ALLUMINIO.


«Ah, il vaudeville e il cancro al polmone!»

Chi manca? Bert Lahr, il leone codardo, famoso per aver lavorato nel burlesque e per essere poi morto.


Sopra: il predecessore di Dita Von Teese.
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Il mostro

It, il pagliaccio barbone ragno granchio gigante che ha terrorizzato le notti di milioni di bambini nel mondo.
Le mie no, perché non ho visto il film.
AH!

Si mostra
In It (Tommy Lee Wallace, 1990), adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Stephen King del 1986. Il film è ricordato da chiunque l’abbia visto da ragazzino come una delle cose più terrificanti mai passate su schermo. Soprattutto, pare, per la presenza di un ragno granchio gigante.


Sopra: qualcosa di simile.

In mostra
Pennywise (il pagliaccio, non il gruppo punk) è interpretato da uno dei più grandi attori della storia degli attori dell’Hollywood: Tim Curry.
Che, per chi non lo sapesse, ha esordito nel cinema dell’Hollywood recitando la parte di Frank-N-Furter nel Rocky Horror Picture Show (Jim Sharman, 1975) ed è poi apparso in Clue (Jonathan Lynn, 1985; SPOILER: è stata Miss Scarlett in cucina con la chiave inglese), The Hunt For Red October (John McTiernan, 1990), The Three Musketeers (Stephen Herek, 1993) e un altro che non diremo perché se no ci bruciamo la sorpresa.
Dice «ma che voce noiosa, non ci sono battute, non ci sono aneddoti divertenti, non c’è un cazzo!». Eh. L’unica cosa che possiamo dirvi è che Tim Curry è presente su Sandinista! dei Clash, nella canzone Sound Of Sinners.


E ora ridete, stronzi.
[PAGEBREAK] Bonus track.
Il mostro

THE LORD OF DARKNESS, cioè un enorme demonio rosso alto tre metri con corna a tortiglione, artigli affilati come lame di rasoio e un gigantesco cazzo da satiro, il cui unico scopo nella vita è uccidere gli unicorni della foresta e porre così fine ALLA LUCE DEL SOLE.


Sopra: un unicorno che scoreggia arcobaleni. AWWW!

Si mostra
In Legend (Ridley Scott, 1985), un film in cui Tom Cruise crede ancora a elfi, fate, unicorni, nani e demoni invece che in quelle stronzate fantascientifiche che va propagandando negli ultimi anni.


Sopra: ve l’avevamo promessa.

In mostra
Sapete chi è il demone rosso corna arcobaleni bla bla?
Esatto, Tim Curry. Ancora lui.


Sopra: una persona che odia i bambini.

Ma aspettate, c’è di meglio!
Avete presente la fidansatina di Tom Cruise in Legend?
Sapete come si chiama?
Mia Sarapocciello.
Davvero.
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Il mostro

Sloth, un’assunzione obbligatoria dell’impresa Fratelli, specializzato nell’inseguire e possibilmente ammazzare Sam Gamgee. Sloth è stato assunto per fare il centralinista e il receptionist, ruolo a cui ottempera senza difficoltà grazie al bell’aspetto e alla fluente parlantina, che mascherano perfettamente il suo lieve ritardo mentale.


«MI LASHI IL SHUO RECAPITO E LA FARÒ RICHIAMARE IL PRIMA POSHIBILE»

Si mostra
Nei Goonies (Richard Donner, 1985), che se non conoscete siete persone bruttissime e spero che possiate venire violentate nel sedere da Sloth.
Quando avrà finito con voi e vi avrà lasciato liberi, tornate pure qui piangendo per leggere che nel film compare anche Cindy Lauper nel ruolo di se stessa.


Sopra: Tim Curry.

In mostra
Contrariamente a quanto molti pensano, Sloth non aveva davvero quella faccia. Sotto uno spesso strato di trucco si celava infatti John Daniel “Tooz” Matuszak, defensive lineman degli Oakland Riders, nono classificato nell’edizione del 1978 del concorso World’s Strongest Man, tossicodipendente spesso sotto antidolorifici, e soprattutto

«even more famous (or infamous) [for] partying and seemingly endless use of drugs»


Sopra: e per la sua barba.

Morì nel 1989, per overdose di cocaina e destropropossifene (che è una cosa brutta che poi muori). Il suo ricordo è però ancora vivo:

«An article written for Sports Illustrated’s website in January 2005 named him one of the top five all-time “bad boys” of the NFL»

Ti amo, John Matuszak.
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Il mostro

Cousin Itt, o il cugino Itt se preferite, comunque il personaggio migliore della storia dei personaggi migliori, perché è un coso coperto di peli e alto circa un metro che si esprime a versetti falsettosi e ricorda quindi Beaker.


MIMIMI MI MIMI MIMIMIMI!

Il cugino Itt ha un quoziente intellettivo superiore a 300, porta gli occhiali da sole, ha una relazione complicata con la sorella di Morticia, Ophelia, è un agente segreto (Agent Double-O Itt) e, in una puntata della serie TV, rivela che cosa si trovi sotto tutto quel pelo.


Sopra: QUESTO. Davvero.

Si mostra
In più o meno tutto ciò che riguardi la famiglia Addams, dai fumetti ai cartoni alla serie TV ai film, quindi non vi tedieremo parlandovene troppo, e ci limiteremo a dire CHRISTINA RICCI.

In mostra
Preparatevi.

Nella serie TV, sotto tutto quel pelo c’è Felix Silla, attore italiano nano, cresciuto come trapezista al circo, prestato a Hollywood come stuntman, divenuto famoso grazie al ruolo del PICCOLO HITLER MANIACO in The Black Bird (David Giler, 1975), sposato con la nana Susan e membro della Original Harmonica Band. Ah sì, ha fatto anche la controfigura di Shorty in Indiana Jones And The Temple Of Doom (Steven Spielberg, 1984), ruolo recitando il quale ha rischiato di morire.
Nei film, sotto tutto quel pelo ci sono stati John Franklin (che fa ridere perché il suo vero nome è John Paul Salapatek) e soprattutto Phil Fondacaro.


Sopra: BADASS.

Brevemente: oltre a Itt, Phil Fondacaro (che è UN NANO) ha interpretato l’Ewok che muore in Return Of The Jedi (Richard Marquand, 1983) e ha recitato in Willow (Ron Howard, 1988) insieme a Warwick Davis, il quale è un altro nano famosissimo che ha recitato anche in Labyrinth (Jim Henson, 1986), Skinned Deep (Gabriel Bartalos 2004), i cinque capitoli di Leprechaun, qualche Harry Potter, Hitchhiker’s Guide To The Galaxy (Garth Jennings, 2005) nel ruolo di MARVIN THE PARANOID ANDROID…

Insomma, la prossima puntata sarà sui nani.


Sopra: tipo così.
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Il mostro

Darth Vader. Inserite il suo nome su Google. Noi l’abbiamo fatto:

«Circa 6.980.000 risultati (0,36 secondi)»

Cercando “Sindone” si ottiene

«Circa 840.000 risultati (0,40 secondi)»

Insomma, Darth Vader è famosino.


I CAN HAS PRINCESS LEIA?

Si mostra
Vabbe’, lo sapete, no? No? NO? Comunque in quei film lì dove c’è uno che non può scoparsi sua sorella perché è sua sorella, c’è un droide omosessuale, c’è Harrison Ford, ci sono degli architetti incapaci che lasciano debolezze strutturali in bella vista e ci sono orsetti tenerosi interpretati da Phil Fondacaro che è anche il cugino Itt e il cerchio si chiude.


E non sapete ancora quanto.

In mostra
Darth Vader è interpretato, nei film che contano (indizio: quelli dove non c’è Hayden Christensen), da David Prowse. «Chi è David Prowse, nonno?» chiederete voi. «Lasciatemi parlare e ci arrivo, piccoli stronzetti» risponderò io. David Prowse è un body builder, ex mister Universo e sollevatore di pesi americano, famoso in Inghilterra per aver interpretato Green Cross Code Man, il supereroe che ti insegna il codice della strada.


Ehm, davvero.

Tra gli altri ruoli che ha interpretato in carriera c’è la guardia del corpo in A Clockwork Orange (Stanley Kubrick, 1971), l’uomo forzuto in Vampire Circus (Robert Young, 1972), un personaggio a caso in Casino Royale (Aa.Vv., 1967, quello scemo e delirante), il Cavaliere Nero in Jabberwocky (Terry Gilliam, 1977).
Ah sì! Ha l’artrite dall’età di tredici anni.


Sopra: un evidente caso di artrite.
[PAGEBREAK] Bonus track.
Il mostro

Yoda, il mostrino verde che abita in mezzo alle paludi e parla in sardo.

Si mostra
Vedi Darth Vader.

«Circa 5.840.000 risultati (0,29 secondi)»

Ah sì! Stando alla Bibbia, Yoda era anche il nome di uno degli antenati di Gesù.


MMM.

In mostra
La prima cosa da dire è che in alcune scene del terzo Star Wars (quello che poi è il sesto però è bello) Yoda è interpretato da Warwick Davis, quello di prima Willow i nani eccetera eccetera.
La seconda cosa da dire è che la voce di Yoda e le sapienti mani da burattinaio che ne manovrano il pupazzo sono quelle di Frank Oz, quello del mago di.
Ora voi volete sapere cos’abbia fatto Frank Oz nella vita, vero?
E noi ve lo diremo.

Nasce a Hereford nel 1944, figlio di Frances e Isidore Oznowicz, burattinai ebrei rifugiatisi in Inghilterra dopo aver fatto parte dell’esercito olandese e combattuto i nazisti.
Ripeto: burattinai ebrei sfuggiti all’Olocausto.


Sopra: un’immagine lievemente meno deprimente di BURATTINAI EBREI SFUGGITI ALL’OLOCAUSTO.

A Frank Oz, però, la vita ha sorriso: ha lavorato come burattinaio con Jim Henson, il creatore dei Muppets, non solo nello show Sesame Street ma anche in Labyrinth, dove appare anche nel ruolo del saggio con la cassettina, ha diretto Little Shop Of Horrors (1986), fa un cameo nei Blues Brothers (John Landis, 1980) e, soprattutto, ha questa faccia.


Sopra: Yoda, solo che non verde.
[PAGEBREAK] Dove si scopre che LoudVision è prima di tutto un sito con un imprescindibile ruolo sociale

Già, voi vi aspettavate la prima posizione della classifica, vero? E invece no. Invece ci prendiamo una pausa per considerare il perché e il percome del prossimo protagonista.
Vedete, all’inizio avevamo pensato di inserire il dottor Johann Krauss, il robottino di fumo di Hellboy 2 (Guillermo Del Toro, 2008), a cui presta la voce Seth McFarlane, creatore dei Griffin. Avevamo pensato al signore dei Nazgul dei tre Lord Of The Rings (Peter Jackson, 2001/2002/2003), dentro il quale sta Lawrence Makoare, guerriero maori che incidentalmente è anche il capo degli Uruk-Hai e un barbaro in un episodio di Xena.
Avevamo pensato a tante cose, ma ci siamo detti: visto che stiamo togliendo la maschera ai più inquietanti incubi della vostra infanzia, visto che stiamo svelando quale sia il vero volto di coloro che vi hanno terrorizzato ed entusiasmato quando eravate bambini, così se li incontrate per strada potrete fermarli e abbracciarli o prenderli a calci urlando «PEZZO DI MERDA MI HAI ROVINATO L’INFANZIA TI AMMAZZO», visto che vi stiamo aiutando a superare traumi e disturbi della crescita, perché non fare un passo ulteriore e pubblicare l’identikit di coloro che stanno dietro la più terrificante, spaventosa creazione che mente umana abbia mai partorito nei suoi incubi macchiati di mescalina e laudano? Perché non rendere il mondo un posto migliore permettendo a chiunque abbia un cuore e un’anima di guardare nell’abisso e strangolarlo prima che esso possa guardare dentro di lui? Perché non FARE TRENTUNO?


Sopra: fatto.

Girate pagina, e affilate i coltelli.
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I mostri

I Teletubbies.
Non li conoscete? Sono quattro gabibbi colorati e con le antenne, chiamati Tinky Winky (termine gergale per BATACCHIO), Dipsy, Laa-Laa e Po. I Teletubbies vivono in un mondo altrettanto colorato ma senza antenne, in cui il sole è la faccia ghignante di un bambino demente, l’unica fauna sono conigli e uccellini e ci sono altoparlanti che spuntano dal terreno a caso. I Teletubbies sono bimbi idioti come i flautisti di Nyarlathothep, sorridono sempre e saltellano felici nel verde.

Ah sì, e se li incontri ti rubano l’anima.


UILILILIPIPIIPII CIRIBIRIBIRIBÌ AUNAUNAUAUII!!! BWAHAHAH!!!

Si mostrano
Negli incubi di ogni bambino.
E in una serie TV, andata in onda sulla BBC dal 1997 al 2001.

In mostra
ECCOLI.


Dave Thompson. Attore. Comico. Pedofilo.


John Simmit. Attore. Pettinato male. Pluriomicida. Ha l’hobby di pagare le case della gente e rimanere anonimo dopo averlo fatto.


Nikki Smedley. Allergica ai colori. Stupratrice di fochine tenerelle. Ha una quadrupla personalità.


Pui Fan Lee. Odia le consonanti M, K e S. Ha la mania di pisciare in testa alle ragazzine vestite di rosa. Vorrebbe che il mondo «venisse sommerso dalla mota e dal marciume» (The New York Times, 24 giugno 2002).

Ora sapete chi sono e che facce hanno.
Non deludeteci.


«C’MOOOOON»

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