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Ooops!… they finally did it

I Children Of Bodom sono sempre stati forti con le cover. Di metallari alle prese con killer-song come “She Is Beautiful” (Andrew WK) o parodie come quella di “Ooops!… I Did It Again” (Britney Spears) oggi non se ne trovano molti, i finnici sono invece stati sempre inclini all’ironia, con buona pace del machismo serioso di molti colleghi e tutta la nostra incondizionata approvazione.

Dopo un percorso involuto come quello degli ultimi anni, è proprio l’ironia che rende un disco di cover, ontologicamente vano, la miglior uscita che i Children Of Bodom potessero permettersi in questo momento. Senza rischiare di deluderci.
Nonostante quasi tutte le 17 tracce avessero già visto la luce prima d’ora, questa raccolta raccoglie in un unico e facilmente reperibile scrigno tutte gli indizi di una duttilità fuori dal comune.

La band di Lahio si cimenta con classici che spaziano dal metal estremo al rock stradaiolo, riuscendo in ogni caso ad ammantare i pezzi col proprio metal tagliente e alimentando ad ogni reinterpretazione la curiosità sugli effetti che questo potrà avere sul prossimo ignaro scritto di gente come i Ramones o i Trust.

Svestiti i panni metalcore delle ultime uscite, i Children Of Bodom riportano su disco molta della freschezza e dell’amabilità dei propri esordi. Visti così non si può che preferirli in versione glam rock, farebbero davvero impallidire Wednesday 13 e tutti i mostri in paillettes della sua specie. Sono pronti per suonare alla festa di compleanno dei vostri bimbi!

Pro

Contro

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