Home > Recensioni > Children Of Bodom: Something Wild

Tra mito e leggenda

Sette canzoni sette per sconvolgere il mondo intero.
Forse a qualcuno quest’affermazione potrà sembrare eccessiva, ma i Children Of Bodom sono senz’altro una delle più influenti realtà metal degli ultimi cinque anni. Le opinioni in questo caso valgono a poco, quando l’osservazione porta alla luce stormi di cloni quali Kalmah, Nother, Skyfire, Corona Borealis e centinaia di altri, tutto ciò soltanto in poche decine di mesi. E pensare che il leader della band, il bimbo prodigio Alexi Laiho, ora parla con superficialità e sufficienza di questo debutto, considerandolo fin troppo ingenuo. Se così può anche essere per certi versi, di certo lo stesso non si può dire della disarmante abilità con cui “Something Wild” unisce la potenza del metal classico all’aggressività del metal estremo, per creare uno stile su cui i dibattiti non avranno mai termine. A conferma di ciò è sufficiente constatare come ancora molti cerchino di inserire i Children Of Bodom nel filone power, nel momento stesso in cui dall’altra parte della fune si tira per la bandiera death metal. Certo è che la presenza del clavicembalo, alcune atmosfere tastierose e gli assoli di Janne Warman, così come le chitarre – soprattutto in fase solistica – non possono che spostare la bilancia dal lato dei connazionali Stratovarius. Evidenziare questa sola versione sarebbe però improprio, tocca dunque alle stupende vocals black di Laiho salire alla ribalta, accompagnate da riff al fulmicotone, supportati da ritmiche costantemente sostenute, con un affascinante basso in evidenza. Ad accentuare ancora questa componente estrema giunge un’attitudine malvagia che emerge da particolari quali l’artwork, i testi o magari il parlato che precede “The Nail”, impregnando comunque tutto il resto della composizione con un cristallino alone di cattiveria.
L’unico rammarico per un disco del genere può essere la breve durata, fattore al quale dovremo abituarci, soprassedendo forzatamente alle dimensioni ridotte del misurino con il quale i Children Of Bodom ci somministreranno d’ora in poi il proprio odio.

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