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Children Of Bodom: Trashed, Lost And Strungout

She – Is – Beautiful, She – Is – Beautiful

Non che i Children Of Bodom abbiano mai nascosto il loro amore per il rock, né abbiano mai mancato di arricchire i propri EP con delle singolari reinterpretazioni di pezzi lontani dal loro stile, ma “Trashed, Lost And Strungout” ne è davvero la massima dimostrazione.
Pur se nobilitato da una coppia di cover che giustificano il prezzo d’acquisto, questo EP si pone come anticipazione del quinto disco dei finlandesi, pronto a soddisfare parzialmente la crescente curiosità sul futuro di uno dei sound che ha generato più cloni molesti negli ultimi anni. Ebbene, a giudicare da quel poco che possiamo sentire il futuro è ben vicino al passato recente. Ritmiche sostenute(issime), groove, melodie, cori anthemici, scream tagliente: le componenti tipiche del Bodom-sound di ultima generazione pervadono anche le due nuove tracce presentate in questa sede, con la prima più simile ai migliori episodi di “Hate Crew Deathroll” e la seconda a quelli del precedente, più zuccheroso e cadenzato, “Follow The Reaper”. Se dunque la speranza in un nuovo exploit rimane sopita sotto un cumulo di tizzoni carbonizzati, l’anima rock sommersa del lago Bodom arriva a risollevare lo spirito con le cover di cui sopra.
Si parte con l’hard rock di Alice Cooper, impreziosito dal solito screaming di Alexi Laiho, addirittura delirante al momento del coro in stile Europe dei tempi d’oro, e coronato da una sfuriata finale che toglie ogni dubbio sulla concezione dell’oggetto cover da parte dei Nostri. Ma il meglio arriva con l’adorabile rifacimento di “She Is Beautiful”, pezzo del 2001 estratto dal debutto di Andrew W.K., “I Get Wet”. Già questo potrebbe sembrare uno schiaffo morale sufficiente a tutti coloro che si ostinano a coverizzare ancora la “The Final Countdown” di turno, ma il colpo definitivo è dato dalla solita ottima opera di stravolgimento che finisce per svelare ancora una volta il cuore punk rock che impregna i fondali del lago Bodom.

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