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Chris Cornell all’Auditorium Parco Della Musica di Roma, report live e scaletta

Lunedì, 18 aprile 2016, l’Auditorium Parco Della Musica, ha accolto dopo anni di assenza dalle scene del circuito romano, Chris Cornell, nella suggestiva cornice della sala Santa Cecilia gremita di un pubblico in trepidante attesa.

Ad aprire la serata, un eclettico duo americano, i Fantastic Negrito, composto da chitarra e tastiera di matrice black roots e blues rock, un’inaspettata performance che ha lasciato piacevolmente interdetti molti dei presenti in sala.

Verso le 22 circa, Chris Cornell irrompe sulla scena accolto dall’entusiasmo del pubblico, su un palco minimale ma curato in ogni suo dettaglio, nel tentativo di ricreare una sorta di ‘salotto’ che rimandi ad un’atmosfera che sappia di intimità, di casa. Ciò che colpisce fin da subito è la presenza di ben sette differenti tipi di chitarre acustiche, che fanno ben intuire la direzione dello show: chitarra, voce e l’intervento qua e là del violoncellista Bryan Gibson, nulla di più. Dopo i primi saluti, è la volta di ‘Before We Disappear’, brano estratto dall’ultima fatica discografica, ‘Higher Truth’. A seguire, ‘Can’t Change Me’, contenuta nel primo album solista ‘Euphoria Morning’ del 1999.

E’ il momento della prima cover della serata, un’intensa rivisitazione di ‘The Times They Are A-Changin’ firmata Bob Dylan che Chris interpreta camminando avanti e indietro di fronte al pubblico della platea. La sua carriera lo ha visto dapprima frontman dei Soundgarden per poi unirsi al gruppo dei Temple Of The Dog ed infine agli Audioslave, nel corso della serata molti sono stati i brani riproposti in chiave unplugged: ‘Like A Stone’, ‘Call Me A Dog’, ‘Wooden Jesus’, ‘Rusty Cage’, ‘I Am The Highway’, tanto per citarne alcuni.

Ripercorrendo i brani della sua carriera solista, partendo dall’attuale ‘Nearly Forgot My Broken Heart’, per poi arrivare a ‘You Know My Name’, colonna sonora di 007 Casino Royale, Chris Cornell ha deliziato il pubblico con una serie di cover di assoluto impatto emotivo: ‘One’, degli U2 con un testo riadattato e firmato dai Metallica, ‘Nothing Compares To You’ di Prince, ‘A Day In The Life’ dei Beatles.

Da sottolineare, l’assoluta bravura di Chris Cornell nel sapere intrattenere il pubblico con curiosità e racconti sulla sua vita privata, con la semplicità e lo stile che solo un grande artista può avere.

Una breve uscita di scena, è sufficiente per destare un pubblico che comincia a reclamarlo a gran voce sul palco, e Chris non ci tiene minimamente a scontentare la sua platea, regalandole altre due perle, la romantica ‘Josephine’, dedicata alla moglie e il brano di ultima uscita ‘Higher Truth’.

Una serata, che attesta ancora una volta che per fare della buona musica basta una chitarra, tanto talento, e una buona dose di umiltà e semplicità che non guastano mai!

 

La scaletta del concerto:

 

Before We Disappear

Can’t Change Me

The Times They Are A-Changin’ (Bob Dylan)

As Hope & Promise Fade

Nearly Forgot My Broken Heart

Like a Stone

Exercise

Fell on Black Days

Doesn’t Remind Me

Call Me a Dog

Wooden Jesus

Blow Up the Outside World

Let Your Eyes Wander

One

You Know My Name

Sunshower

Rusty Cage

When I’m Down

I Am the Highway

Hunger Strike

Black Hole Sun

Times of Trouble

Nothing Compares 2 U

A Day in the Life

 

BIS

 

Josephine

Higher Truth

 

 

 

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