Home > Recensioni > Christopher Walken: I Have A Drink

Come Pelù che canta il prog rock

“I Have A Drink”, uscito per la Taxi Driver Records, è il primo album dei Christopher Walken. I rimandi sono tantissimi: dai Litfiba ai Queens of the Stone Age passando per i The Cult, con molti accenni prog rock. Alcuni pezzi sono piacevolissimi, come “Rock’n’roll” e “Sankara” (con una parte ritmica compattissima), seppure vagamente ripetitivi e con un’incisione non eccezionale. È uno stoner con strutture heavy rock e con qualche influenza punk, piacevole ma poco strutturato, abbastanza monotono e acerbo.
Il lavoro è arricchito anche dalla chitarra di Riccardo “Jacco” Armeni (Meganoidi) e da quella di Mathias Traverso.

La band ci sa fare con i riff e dà il meglio di se nei pezzi più cafoni. La tecnica è ottima, i testi spesso surreali e non sense (anche se la voce resta normalmente sotto e non sono semplici da capire), ma pare una demenza fine a se stessa, che non apre a qualcosa di più. Vorrei sapere perché il cantato è timbricamente differente quando è in inglese rispetto a quando è in italiano (dove il cantante sembra fare il verso a Piero Pelù).

Pro

Contro

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