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“Ci Vorrebbe La Felicità”, il nuovo album di Endi brano per brano

Ci Vorrebbe La Felicità” il nuovo album di inediti di Endi. Al disco, di natura hip hop con qualche contaminazione rap, ha collaborato Martino Cuman ai beat e la featuring vocale di Glora B Vega. Il singolo di lancio “I Love Bombolone” è divenuto subito tormentone. Il rimando scontato quanto sfacciato va anche alla classe dirigente che ci governa. In rete il videoclip ufficiale in cui l’omolagazione e la finzione prende forma attraverso i protagonisti che indossano tutte maschere uguali, lineari con sorrisi stampati.

Qui “Ci Vorrebbe La Felicità“, descritto brano per brano

CI VORREBBE UN MONDO

E’ il brano che apre l’album. E’ una preghiera laica, nata non come una canzone ma come appunto una mia preghiera personale, trasformata poi come una canzone. Questa canzone è un mix di odio e amore. Una preghiera di speranza. Una canzone con il retrogusto di rivoluzione. Dei versi semplici ma profondi che descrivono il mondo, la mancanza, un mondo fatto di emozioni e valori lontano dalle frivolezze comuni e dal lato materiale in cui siamo abiutati a perderci. Da qui nasce il titolo dell’album “Ci vorrebbe la felicità”.

QUESTA NOTTE

E’ una ballata, simpatica, divertente. Mi sono divertito a scrivere e interpretare questa canzone. Una ballata spensierata che indica quel non prendersi troppo sul serio, è di sfruttura l’occasione, il momento che ci viene, senza pensare a niente, senza pensare al domani.

TI GUARDERO’ DANZARE

E’ un brano che parla di amore. Quell’amore triste, che ci fa sanguinare il cuore. Quell’amore non da lieto fine, l’amore fatto di passione, crudo. Racconta la storia di un ragazza che danza sui sentimenti  capace di farti sognare quel tanto che basta, farti sentire il sapore dolce e amaro dell’amore lasciando il suo segno nel cuore. Ho voluto descrivere questa situazione sentimentale prendendo una fotografia e scriverci una canzone che con la voce di Gloria B Vega arriva a dare quel senso di passione giusto.

I LOVE BOMBOLONE

E’ un inno. L’inno alla legalizzazione. Ironico e pungente. Semplice, diretto, orecchiabile.
Una canzone che serve anche per far riflettere. Il bombolone è il nome in codice, tutti lo vogliono, tutti lo cercano, piace a tutti, tutti ne fanno uso, ma tutti si nascondono. Racconta anche quel senso di ipocrisia in cui viviamo, ovvero l’italia.

CERCAMI IN UN SOGNO

E’ un altro brano d’amore. Un amore bello ma finito. Finito nel silenzio. Che per quanto due persone abbiamo vissuto attimi intensi per cazzate hanno dovuto chiudere, chiudendosi in un silenzio che fa rumore. E per quanto si vogliano cercare, l’orgoglio ha la meglio, e l’unica cosa da fare è ricercarsi in un sogno.

USO CONFUSO

E’ una confessione in lato oscuro in cui confesso a me stesso da solo le colpe in un atmosfera cupa. Ho voluto creare un dipinto dallo sfondo lieve e cupo, a tratti confuso, dove il tutto ruota intorno a frasi come “io non rido mai” – “la gente si ricorda solo degli errori”. E’ una sorta di sfogo dell’artista che nasconde in un suo lato oscuro nascosto.

QUI NON CI STIAMO DENTRO

E’ il brano realizzato per ultimo. Un brano nonsense.
Qui non ci stiamo dentro, è un tipo di sperimentazione musicale che mi piacerebbe sviluppare in futuro, usando effetti più elettronici. Il qui non ci stiamo dentro rappresenta dei momenti improvvisi di black out mentale in cui si rimane incasinati.

SCUSA SE TE LO APPOGGIO

E’ un brano ironico. Ho cercato di descrivere quell’amore per la figura femminile senza cercare di essere troppo volgare e senza usare un linguaggio sboccato o parolacce comuni. E’ nato un pò sulla falsa riga di quell’amore fatto di lieto fine che ci viene raccontato da Federico Moccia. Ho voluto più che altro prendere un momento in cui noi maschietti dobbiamo confrontarci, ovvero la figura spettacolare della donna. Questo non è un pezzo per sminuire la figura femminile anzi è un brano che elogia la donna. Per fortuna che ci sono loro.

L’ULTIMA FERITA

E’ un brano nato in un momento di sconforto. Racconta la difficolta dei giovani di trovare una propria via d’uscita. E’ un brano caratterizzato da similitudini. La via d’uscita sono i sogni e spesso siamo costretti ad adeguarci alle situazioni, a svegliarci e fare qualcosa che non è il nostro sogno. E nella peggiore dei casi la nostra via d’uscita si trasforma nell’ultima ferita.

UNDERGROUND

E’ il brano che chiude l’album. Racconta la mia attitudine il mio background. Per quanto l’album è caratterizzato da un certo tipo di sonorità più melodiche, questo brano è più una presa di posizione. Che serve a far capire all’ascoltatore che questa è musica partita dal fondo, musica sudata, musica di cuore. La mia atitudine. Non è stata messa a caso per ultima.

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