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Combattimenti di galli
Il film si svolge nel mondo delle battaglie dei galli, tra allevatori, allenatori, arene, scommettitori. In molti passaggi è del tutto assimilabile a un documentario.
Il personaggio di Oates, sbruffone e beone, fa il voto di non profferire più una parola fino a quando non avrà vinto il torneo maggiormente ambito, per riconquistare il rispetto di sé e, riscattato, l'amore della sua ragazza di un tempo.
Gli allevatori trattano con grande premura i propri galli, li curano e quasi li amano. Ma poi li fanno combattere in gare in cui possono trovare la morte. Non sembra che lo facciano per denaro, che comunque è poco e appare ininfluente: piuttosto, usano i galli come strumenti per fini di realizzazione personale, non esitando a sbarazzarsene alla bisogna.
È questo che Oates, indubitabilmente ossessionato, vuole mostrare alla donna che ama, e che invece è schifata da tale genere di mondo, non vedendovi un futuro di realizzazione di coppia.
Questo meccanismo forse ha affascinato Hellman, per il grado di dipendenza che innesca nell'essere umano, con il suo potenziale di paradossalità. Ma in effetti, esso non appare così esistenzialmente assurdo, e in (/da) questo film l'interesse principale del regista sembra subire uno slittamento.
Allo stesso modo, il percorso per il torneo finale, l'occasione di riscatto, è sì costellato di deviazioni e divagazioni episodiche, con raccordi di montaggio peraltro approssimativi, come la gara di "Strada A Doppia Corsia", ma qua, al contrario che nell'altro film, alla fine si arriva.
ONE LOUDER
Un soggetto e una sceneggiatura troppo forti impediscono a Hellman l'espressione compiuta delle proprie marche autoriali, nonostante i tentativi nel montaggio.
La metafora sulla vita e i combattimenti dei galli, e la forza della sua portata, non sembrano appartenergli del tutto, così come il mutismo che si autoimpone Oates non rispetta quel senso di indefinitezza e di inessenzialità cui Hellman ci aveva abituati.
PRO
- Il secondo combattimento di galli, con ralenti e musica di sottofondo
- L'espressività di Oates
- Le feste di Oates alla madre della ragazza
- L'aggressione a Oates con un'accetta da parte del ragazzo infuriato
CONTRO
- Il secondo combattimento di galli, con ralenti e musica di sottofondo
- La mimica da Harpo Marx di Oates
- Il finale posticcio
COMMENTI
PROPAGANDA
Altri dettagli sul film
Nazione: USA
Durata: 83 minuti
Interpreti: Warren Oates, Richard B. Shull, Harry Dean Stanton, Ed Begley Jr, Laurie Bird, Troy Donahue, Warren Finnerty, Robert Earl Jones, Patricia Pearcy, Millie Perkins
Soggetto: Charles Willeford
Sceneggiatura: Charles Willeford
Musiche: Michael Franks
Fotografia: Néstor Almendros
Montaggio: Lewis Teague, Monte Hellman (non accreditato)
Scenografia: Charles L. Hughes (con il nome Charlie Hughes), Pat Mann
Costumi: Linda Civitello, Carol Hammond, Patty Shaw
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QUICK CONNECTION
Il film ha incontrato parecchi problemi con la censura, a causa delle proteste dei movimenti animalisti.
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Ogni volta in cui si mostrano questioni di soldi, il tutto è assimilabile a una burla. Quando Oates e il socio prendono con la forza il portafogli al ragazzo che non voleva pagare la scommessa persa, questo li guarda sorridendo mentre loro sfilano le banconote; dopo la rapina nella stanza d'albergo, i rapinati se la ridono grassamente; il ragazzo che deve pagare la multa, prima protesta ma poi lo fa allegramente, di nuovo con un sorriso.
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