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Green Zone 10/04/2010
Green Zone
2127 letture
Anno 2010
Diretto da Paul Greengrass
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Questo articolo mi piace non mi piace (Morgane Le Fay)

VOTO

6/10

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8.0/102 utenti hanno votato questo film

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Bourne a Baghdad

2003, Baghdad è una polveriera, il paese è diviso, i servizi segreti americani tramano e la popolazione civile non sa da che parte stare. "Non sta a voi decidere cosa deve accadere qui!" rivendica il giovane iracheno all'ufficiale americano Roy Miller.

In missione in Iraq con l'incarico di rinvenire le armi di distruzione di massa, Miller inizia a dubitare delle segnalazioni dell'Intelligence quando tutti i siti dove si suppone siano custodite si rivelano vuoti. E se queste armi non fossero mai esistite? Ben presto si renderà conto di essere una pedina in un pericoloso gioco di coperture, manipolazioni mediatiche ed interessi politici per abbattere il regime renitente ed instaurare una democrazia filoamericana.

ONE LOUDER

Importante e necessario nel messaggio quanto manicheo nell'esposizione, "Green Zone" è un thriller d'ambientazione bellica che soffre di una messa a fuoco incerta tra fiction, cronaca e documentario. Alla sua terza collaborazione con Matt Bourne Damon, Greengrass catapulta gli spettatori nel cuore del conflitto iracheno con uno stile furioso e un montaggio adrenalinico ma, in cerca di vertigini da realismo, ricore alla macchina a mano in modo eccessivo ed estenuante. Un godimento per gli appassionati dell'action più sfrenato, un gran mal di testa per tutti gli altri.

PRO

  • La fisicità nervosa e scattante di Matt Damon.
  • Le scene ambientate nella Green Zone a Baghdad: un'assurda oasi di pace in mezzo all'inferno della guerra.
  • La fotografia di Barry Ackroyd, lo stesso di "The Hurt Locker"
  • "Non siamo un fronte unico?" chiede Miller all'agente Cia Martin Brown. Risposta: "Non essere ingenuo".

CONTRO

  • Schematici i personaggi della giornalista e dell'agente dell'Intelligence Clark Poundstone.
  • Non sempre il ritmo serratissimo e l'eccellenza tecnica sono garanzie di profondo coinvolgimento da parte degli spettatori.

COMMENTI


Questo articolo mi piace non mi piace (Morgane Le Fay)
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19/04/2010 - Voto: 9/10

Noo, non ci siamo proprio..."Green Zone" non c'entra nulla con la saga di Bourne...è teso, intricato e complesso come deve essere ogni buona spy-story...è di denuncia senza cadere nel compatimento, e lo stile documentaristico non fa che aggiungere credibilità e sostanza alla storia. Un film che ti tiene incollato alla sedia!

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