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La sposa evanescente
Tratto dal romanzo di Mario Desiati, il film di Pippo Mezzapesa ne segue abbastanza fedelmente le vicende. Protagonista è Francesco, ragazzino di buona famiglia che vive a Martina Franca dove stringe amicizia con un gruppo di coetanei che vivono nei quartieri popolari. In particolare con Zazà, baby fenomeno del pallone, che vive con il fratello delinquente e il cui destino sembra già segnato. Verso il peggio.
A scuotere la quotidianità del gruppo, il tentativo di suicidio inscenato dalla giovane Annalisa, il cui promesso sposo è morto appena prima del matrimonio. Tra Francesco, Zaza e Annalisa si instaurerà una relazione speciale, da "giardino segreto", ma la natura desolante della terra in cui vivono romperà le illusioni di serenità dei protagonisti.
ONE LOUDER
Incredibilmente suggestivo nella rappresentazione dei paesaggi pugliesi, colti nella loro luce migliore e più crudele, "Il Paese delle Spose Infelici" fa sorridere, commuove, e accompagna gradevolmente fino alla fine, grazie alla simpatia e alla tenerezza dei personaggi e alle situazioni quotidiane che vengono rappresentate. A film concluso, ci si accorge però che tutto è stato rappresentato in maniera un po' troppo evanescente. Ma è un bel capitolo del cinema italiano del 2011. Grazie anche a un buonissimo romanzo di partenza.
PRO
- Azzecatissimo il cast.
- La Puglia qui fa innamorare e commuovere.
CONTRO
- Non approfondita la figura della sposa infelice.
- Colonna sonora a tratti invadente.
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