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Tata innamorata
Separate da barriere geografiche e linguistiche, Russia e Italia intrattengono relazioni cinematografiche decisamente poco fluide, quasi completamente affidate al buon cuore dei Festival. Persino la carriera di Ksenia Rappoport, attrice di grande capacità e piuttosto popolare – oltre che pluripremiata – anche nel nostro Paese, si sviluppa prevalentemente sue due binari non comunicanti, lasciando spesso gli ammiratori italiani nell'impossibilità di vedere e conoscere adeguatamente i suoi film passati e presenti prodotti in Russia.
E suona quasi altrettanto strano scoprire come la diva Renata Litvinova sia pressoché sconosciuta fuori dai patri confini.
La Litvinova nel 2006 è stata protagonista di "Mne ne Bolno" ("Мне не больно", titolo internazionale "It Doesn't Hurt Me") di Aleksei Balabanov, proiettato a Pesaro nell'ambito della Mostra del Nuovo Cinema conclusa a fine giugno; si tratta di una commedia d'amore graziosamente comica e molto buffa, triste e divertente, che intreccia le storie sentimentali, professionali e d'amicizia dei giovani Tata, Misha, Oleg e Alya.
ONE LOUDER
L'interpretazione della Litvinova (benché si tratti di un racconto corale, è indubbiamente lei il perno del film) brilla come una festa di colori, sorrisi e sguardi stralunati sostenuti da una bellissima reattività ai ritmi della commedia: la bionda, affascinante e misteriosa Tata non faticherebbe affatto a trovare un pubblico al di fuori della madrepatria, se solo le si permettesse di uscirne.
PRO
- La qualità visiva e cromatica: la vividezza dell'immagine di Tata sul covone/poltrona vale tutto il film
- Le trovate comiche e buona parte dei dialoghi
- Il personaggio di Alya, maschiaccio amante del buon cibo
CONTRO
- È una storia d'amore dolceamara e tristeallegra: non è la prima e non sarà l'ultima
- L'umorismo è una questione di affinità: se quello di Tata&co. vi respinge, meglio puntare lo sguardo da un'altra parte.
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Altri dettagli sul film
Titolo originale: Мне не больно
Nazione: Russia
Interpreti: Renata Litvinova, Aleksandr Yatsenko, Dmitri Yuzhev, Nikita Mikhalkov, Inga Oboldina-Strelkova
Sceneggiatura: Valeri Mnatsanakov
Fotografia: Sergei Astakhov
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Dopo il ruolo da protagonista in "La Sconosciuta" di Giuseppe Tornatore, con il quale vince il David di Donatello, recita in "L'Uomo Che Ama", "Italians" e "La Doppia Ora" di Giuseppe Capotondi, che le fa conquistare la Coppa Volpi a Venezia 2009.
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Sceneggiatrice, regista (a Pesaro è stato proiettato il suo "Boginiya: Kak ya polyubila", titolo internazionale "The Goddess") e soprattutto attrice, i suoi esordi al cinema sono stati strettamente legati al lavoro di Kira Muratova, con la quale ha a lungo collaborato. Renata Litvinova ha fatto parte della Giuria Venezia Opera Prima alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica del 2005.
"Qualunque cosa faccia attira l'attenzione perché sorprende sempre: la sua immagine ci restituisce quei momenti della storia del cinema quando la totalità del gesto, del volto metteva lo spettatore in uno stato di grazia. Una figura aliena, misteriosa, brillante, Litvinova si è impossessata con facilità della nicchia deserta di star cinematografiche in Russia perché raffigura quel fenomeno del XX secolo che stabilisce un nuovo rapporto tra la cultura alta e la cultura di massa. La sua totale identificazione dell'attrice nel personaggio e viceversa, la ha trasformata quasi in una leggenda e ci fa assistere in diretta alla nascita di uno dei miti della cultura russa degli ultimi vent'anni" (dalla scheda di Renata Litvinova redatta da Alena Shumakova per "Cinema russo contemporaneo", la raccolta di saggi pubblicata in concomitanza con la rassegna cinematografica pesarese).
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Di Balabanov la Mostra di Pesaro ha proiettato anche "Morfiy" (titolo internazionale "Morphia") del 2005, basato su "Appunti Di Un Giovane Medico" di Bulgakov. Noto in Russia soprattutto per "Brat" ("Brother") e "Brat 2", Balabanov è un regista non facile e spesso discusso, anche da un punto di vista ideologico/politico.
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La fotografia è di Sergei Astakhov. Il direttore della fotografia riveste un ruolo di primo piano all'interno dei set cinematografici russi.
APPROFONDIMENTI
FOTO
- Mne ne Bolno 07/07/2010
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