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Rivette torna a teatro
Inizia come una commedia raffinata e di classe, che promette sorrisi e qualche lacrima, si evolve poi in una riflessione assorta ed elegantissima sull'idea di messa in scena e di spettacolo: Jacques Rivette in "36 Vues du Pic Saint Loup" (Venezia 66) torna, dopo il recente "Chi lo sa?", ad osservare il mondo del teatro, guardato però stavolta dal palcoscenico di un piccolo circo sfortunato ma orgoglioso. L'impostazione è marcatamente teatrale, pochissime inquadrature, movimenti di macchina appena percepibili e sempre funzionali all'azione, peraltro minima, che prende corpo nelle lunghe scene; dialoghi, tanti dialoghi, addirittura un monologo immerso nel buio per Kate (Jane Birkin), che torna al circo e alla famiglia dopo anni di esilio doloroso e si imbatte per caso nell'italiano Vittorio (Sergio Castellitto), misterioso girovago che adora viaggiare.
E ancora, nel prefinale, sguardi in macchina dei protagonisti che parlano alla platea, si congedano con leggerezza e tirano le somme di una storia esile ma carica di fascino: è l'occhio di Rivette sui numeri dei clown e degli acrobati a catturare il cuore degli spettatori, quello sguardo netto e instancabile grazie al quale il regista era riuscito, ne "La Bella Scontrosa", a penetrare con grazia spietata l'arte della pittura e che qui purifica di ogni ridondanza luccicante e scanzonata l'ambiente del circo. Tempi lenti e dilatati, pulizia formale, incanto per i colori, i corpi, i movimenti, i volti, i paesaggi e soprattutto i silenzi.
Opera essenziale, forse troppo, ma dalla costruzione impeccabile. I molteplici significati e le possibili connessioni tra vita reale e invenzione scenica affiorano poco a poco, con semplicità disarmante. Recitazione scarna, rilassata, senza eccessi, ma a Jane Birkin e Castellitto basta un nulla per imporre carisma e simpatia.
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Altri dettagli sul film
Data di uscita: 08/09/2009
Titolo originale: 36 vues du Pic Saint-loup
Nazione: Francia, Italia
Durata: 75 minuti
Interpreti: Jane Birkin, Sergio Castellitto, André Marcon, Jacques Bonnaffé, Julie-Marie Parmentier, Hélène de Vallombreuse, Vimala Pons, Tintin Orsoni, Mikaël Gaspar, Stéphane Laisné, Dominique D'Angelo, Hélène De Bissy, Pierre Barayre, Marie-Paule André, Julie-Anne Roth
Soggetto: Pascal Bonitzer, Christine Laurent, Jacques Rivette
Fotografia: Irina Lubtchansky, William Lubtchansky
Montaggio: Nicole Lubtchansky
Scenografia: Emmanuel De Chauvigny
Costumi: Laurence Struz
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