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Risorse Umane 26/08/2008
Risorse Umane
330 letture
Anno 1999
Diretto da Laurent Cantet
Un prodotto Dolmen Home Video
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7/10

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Lotta di classe, unione generazionale

Parlare – o meglio, raccontare – di denuncia sociale è ancora possibile. Anzi, è più che mai doveroso in un'epoca che alcuni intellettuali chiamano addirittura "dittatura dell'ignoranza". In Italia è sulla bocca e gli occhi di tutti, per esempio, l'orrore spalancato da Saviano e dalla sua "Gomorra". Oltralpe, invece, la denuncia sociale viene messa in scena, tra gli altri, da quel Laurent Cantet che con il suo "Entre Les Murs", incentrato sul mondo scolastico, ha trionfato all'ultima edizione di Cannes. E i riconoscimenti, facendo qualche passo indietro, non erano mancati neanche con l'uscita del suo primo pluripremiato lungometraggio, "Risorse Umane". Ed è proprio questa pellicola ad essere stata recentemente pubblicata in dvd da Dolmen Home Video.

Protagonista è Frank, neolaureato in Economia a Parigi, il quale ritorna nel proprio paese di provincia per uno stage nella fabbrica in cui lavora – e ha sempre lavorato – suo padre, ormai alle soglie dell'età pensionabile. Ma, mentre il genitore realizza 700 pezzi all'ora alla catena di montaggio, Frank è destinato ad assumere un ruolo all'interno della classe dirigente.
Oltre ai temi sindacali specifici – primo fra tutti le 35 ore settimanali – "Risorse Umane" ha il pregio di scandagliare ciò che Bourdieau definisce habitus, quell'insieme, cioè, di preferenze e comportamenti che caratterizza una fascia sociale. Non a caso Frank, che dalla classe operaia si appresta a fare il salto verso l'alto, si ritroverà al centro di una mediazione impossibile, sia a livello sindacale, sia a livello personale. Considerato ormai snob e troppo parigino dai vecchi amici, non troverà, tra i dirigenti, quella trasparenza umana che caratterizza invece l'ambiente dove è cresciuto.

Sobrio ed equilibrato, specie nel complesso ed efficace sistema dei personaggi e nella delicata analisi del rapporto padre-figlio, "Risorse Umane" si dimostra a tutti gli effetti un'ottima prima prova per Cantet. Gli sviluppi successivi della sua carriera ne hanno infatti dimostrato tutte le potenzialità. Un regista da collezionare fin dall'inizio.

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