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Esilarante, Watson!
Volete fare un po' di soldi? Prendete un brand famosissimo ma privo di riferimenti cinematografici per il grande pubblico, tipo Sherlock Holmes. Affidatelo alle cure di un regista autore di roba fichissima che piace tanto ai giovini, tipo Guy Ritchie. Poi piazzateci le facce di 2 attoroni: uno che fa urlare le femminucce, tipo Jude Law, l'altro che fa urlare i maschietti, tipo Robert Downey Jr. Ora impacchettate tutto in una fotografia da blockbuster tipo X-Men e servite nel periodo più caldo dell'anno, tipo il giorno del Santo Natale.
Bravi, avete fatto una montagna di dollari, bigliettoni, verdoni - comunque vogliate chiamarli, ma cos'avete prodotto di concreto? Anzitutto la storia che, pur non essendo troppo intricata, risulta coinvolgente e assolve al suo scopo principale: introdurre i due protagonisti. Già perché questo è da considerarsi soltanto il primo episodio di quella che si preannuncia come una serie di film sul celebre investigatore di Baker Street. Holmes e Watson sono entrambi riuscitissimi, caratterizzati a dovere e interpretati magistralmente da Downey e Law. Una nota positiva anche per il cattivo di turno, il perfido Blackwood ispirato ad Alister Crowley, che va oltre il semplice compito di scaldare la scena al professor Moriarty.
Chi ha poca dimestichezza con le opere di Arthur Conan Doyle si godrà appieno battibecchi, evoluzioni abduttive e soprattutto scazzottate - Sherlock mena come uno zingaro. Gli appassionati dei libri invece non potranno che storcere il naso dinanzi a incongruenze, eccessive semplificazioni e tutte quelle cose che inevitabilmente influenzano il processo di porting dal libro allo schermo, rischiando di snaturare il prodotto originale. In questo come in tutti gli altri casi è davvero inessenziale giudicare il grado di snaturamento. Quello che conta è la nuova natura, quello che conta è il film di Guy Ritchie, che è bello da vedere e divertente.
ONE LOUDER
"Sherlock Holmes" è godibile e adatto allo scopo per cui è stato concepito: portare un grosso personaggio al cinema per renderlo ancora più grosso. Tra cadaveri di ratti, magia nera, azione e battute, il divertimento schiverà soltanto i puristi di Doyle - che possono sempre andarsi rileggere "Uno Studio In Rosso".
PRO
- Jude Law e Downey Jr.
- Semplifica e solo raramente banalizza
- Tante risate e tanta azione...
CONTRO
- ...poco mistero
- Non è autoconclusivo
COMMENTI
Io sono un'amante di Sherlock Holmes. Ho letto tutto il ciclo ufficiale di Conan doyle, più molti altri apocrifi. Pensavo quindi che il film non mi sarebbe piaciuto: invece l'ho visto ieri sera e me lo sono goduto fino in fondo.
E' vero, come hai detto nella recensione, c'è poco dello Sherlock originale: però c'è, ed è su quello che hanno basato le scazzottate e il resto del carattere del personaggio televisivo.
C'è la sua passione per i travestimenti, c'è la pipa (hanno finalmente tolto l'abito da deerstalker e la pipa calabash, peraltro), c'è il violino, c'è la capacità di capire i particolari con un'occhiata, c'è la devozione per Watson (e di Watson verso di lui - e anche qui, finalmente un Watson non stupido!), c'è l'esilarante scena della stanza invasa dal fumo e Sherlock che spara contro il camino formando le iniziali di "Regina Vittoria".
Hanno sorvolato sualla sua dipendenza da droga, ma passi. Oh, e c'è anche la sua bravura in chimica e la sua passione per gli esperimenti.
A questo punto, aspetto il seguito!
Bello ed avvincente.
C'e' abbastanza del personaggio per piacere anche agli estimatori dei romanzi.
Il resto e'...Guy Ritchie!
Non e' Hollywood!
Io l'ho visto due volte nell'arco di venti giorni e mi è piaciuto tutte e due le volte. Non è vero che manca di accenni alla dipendenza da droghe di Holmes: c'è una scena in cui Watson dice qualcosa del genere "Lo sa che quello che sta bevendo si usa in chirurgia oculistica?", senza contare che Robert Downey Jr. lo interpreta come se fosse perennemente stonato. Credo che il vero punto forte della pellicola sia la fotografia super fumettosa, tipica dei film di Ritchie anche se qui è molto (ben) adattata all'ambientazione ottocentesca. Altro elemento importante è la bellissima colonna sonora, che esalta con armonia il ritmo narrativo in ogni momento. Insomma, zero Hollywood e moltissimo fumetto.
Visto ieri sera e devo dire che mi è piaciuto molto. Non sono un amante dei libri di Doyle anche se ovviamente conoscevo il personaggio.
Ho trovato gli attori credibilissimi e Robert Downey Jr, in particolare, davvero bravissimo! Ottimo ritmo, simpatiche gag e storia avvincente. Promossissimo, a mio modesto parere!
Io sono un'amante di Sherlock Holmes. Ho letto tutto il ciclo ufficiale di Conan doyle, più molti altri apocrifi. Pensavo quindi che il film non mi sarebbe piaciuto: invece l'ho visto ieri sera e me lo sono goduto fino in fondo.
E' vero, come hai detto nella recensione, c'è poco dello Sherlock originale: però c'è, ed è su quello che hanno basato le scazzottate e il resto del carattere del personaggio televisivo.
C'è la sua passione per i travestimenti, c'è la pipa (hanno finalmente tolto l'abito da deerstalker e la pipa calabash, peraltro), c'è il violino, c'è la capacità di capire i particolari con un'occhiata, c'è la devozione per Watson (e di Watson verso di lui - e anche qui, finalmente un Watson non stupido!), c'è l'esilarante scena della stanza invasa dal fumo e Sherlock che spara contro il camino formando le iniziali di "Regina Vittoria".
Hanno sorvolato sualla sua dipendenza da droga, ma passi. Oh, e c'è anche la sua bravura in chimica e la sua passione per gli esperimenti.
A questo punto, aspetto il seguito!
PROPAGANDA
Altri dettagli sul film
Data di uscita: 25/12/2009
Nazione: USA, Gran Bretagna, Australia
Interpreti: Robert Downey Jr., Jude Law, Rachel McAdams, Mark Strong, Kelly Reilly, Hans Matheson, Eddie Marsan, James Fox, Bronagh Gallagher, Robert Stone, William Hope, Robert Maillet, William Houston, David Garrick, Terry Taplin, Geraldine James, Joe Egan, James A. Stephens
Soggetto: Arthur Conan Doyle, Lionel Wigram, Simon Kinberg
Sceneggiatura: Susan Downey
Fotografia: Philippe Rousselot
Montaggio: James Herbert
Scenografia: Sarah Greenwood
Costumi: Jenny Beavan
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