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Viaggi a vuoto
Non vanno da nessuna parte, i corridori di "Strada A Doppia Corsia". La direzione è incerta e il senso si confonde: entrambi perdono di importanza, svaniscono.
La loro mancanza si manifesta su tutti i livelli: delle piccole gare clandestine cui partecipano Taylor (il Pilota) e Wilson (il Meccanico) vengono mostrati la preparazione e l'inizio, ma mai la fine e solo brevissimi passaggi dello svolgimento; della gara più grande, su cui gli stessi hanno scommesso con Oates (GTO), sembrano dimenticarsi, e deviano, cincischiano; la vita stessa di GTO, o meglio il racconto che lui ne fa, cambia di continuo.
Quasi non stupisce, in questo incurante reiterarsi del non-senso, che la fine si possa porre solo da fuori, con un artificio extra-testuale.
Allo stesso modo, spesso si corre al buio e le inquadrature insistono per lo più sugli interni delle auto; viene poi concesso ampio spazio ai bar, alle stazioni di benzina e alle officine, dove ci si perde in lungaggini disperanti.
Tutto, in sostanza, concorre a trasmettere un senso di anti-spettacolarità, con il solito Fato un po' paradossale e un po' noioso, la necessarietà degli eventi, la loro assurdità che trova maggiore risalto per contrasto con l'estremo realismo dei particolari e il taglio quasi documentario di alcuni passaggi.
Più che nei precedenti film di Hellman, vengono inoltre palesati il dramma e la solitudine umani, nonché un bisogno reciproco a tratti estremo: nella perenne concentrazione del Pilota, con la sua incapacità di comunicazione e con l'affetto non corrisposto dalla Ragazza; nella vuota logorrea di GTO, a coprire un probabile abisso di disperazione determinato da un abbandono; nella instancabile irrequietezza della Ragazza.
ONE LOUDER
Così come aveva operato con il western, qua Hellman corrode e svuota la più recente anti-mitologia beatnik della strada; laddove quest'ultima aveva prodotto cambiamenti speculari di segno rispetto alla mitologia classica americana, mantenendone tuttavia il valore assoluto di fondo, Hellman propone un vero e proprio annullamento, dell'una come dell'altra.
PRO
- La faccia perennemente concentrata di Taylor il Pilota
- Il vecchietto orientale cui la Ragazza chiede soldi
CONTRO
Nessuno
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Altri dettagli sul film
Titolo originale: Two-Lane Blacktop
Nazione: USA
Durata: 102 minuti
Interpreti: Warren Oates, James Taylor, Laurie Bird Titolo originale Two-Lane Blacktop.
Soggetto: Will Corry
Sceneggiatura: Rudy Wurlitzer (con il nome Rudolph Wurlitzer), Will Corry, Floyd Mutrux (non accreditato)
Musiche: Billy James (non accreditato)
Fotografia: Jack Deerson (direttore della fotografia), Gregory Sandor (accreditato come photographic advisor)
Montaggio: Monte Hellman
Costumi: Richard Bruno
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Il Pilota e il Meccanico si ritrovano la Ragazza in macchina e non fanno una piega.
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Quelli in cui vengono mostrate le automobili o se ne parla con ricchezza di dettagli.
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Parla in maniera opportuna solo di automobili, e annoia la Ragazza con discorsi fuori proposito.
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Proprio la Ragazza sembra l'unico personaggio a tentare di ribellarsi, con il suo continuo cercare soddisfazione, passando di auto in auto, flirtando esplicitamente o implicitamente con ciascuno. Anche lei, come Nicholson in "Le Colline Blu", evade dal circolo. Ma qua il suo gesto assume molta meno importanza, sia per il fatto che non corrisponde al finale della storia, sia per la assoluta secondarietà del suo ruolo nelle vicende.
APPROFONDIMENTI
VIDEO
Strada A Doppia Corsia Two-Lane Blacktop Trailer
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Easy Rider - Libertà E Paura
"Strada A Doppia Corsia" è considerato l'"anti-Easy Rider"
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