Home > Zoom > Cinquanta Sfumature di Grigio — Parodie, critiche e qualche polemica

Cinquanta Sfumature di Grigio — Parodie, critiche e qualche polemica

È passato un anno da quando è stata rivelata la fatidica data d’uscita nelle sale di “Cinquanta Sfumature di Grigio”, trasposizione cinematografica del primo capitolo della saga erotica nata dalla penna di E.L. James, ma ormai ci siamo: in queste ore ore assisteremo all’invasione dei cinema nostrani da parte di orde di fan scalpitanti, che si sono premuniti programmando il film a tappeto, con buona pace delle altre pellicole in uscita in questi giorni.

Che sarebbe stato un fenomeno globale era notizia annunciata fin dalle prime voci riguardo la produzione, a prescindere dalle perplessità che hanno sempre circondato la scelta dei protagonisti.

Nelle ultime settimane l’impazienza s’è fatta sempre più esasperata (impera l’hashtag #FSOG, dal titolo originale “Fifty Shades of Grey”) e la campagna promozionale del film è cresciuta di pari passo, portando menzioni di labbra morsicate e la promessa che “Mr Grey è pronto a riceverci” in ogni dove (proprio mentre scrivo, un contatto di facebook s’è ritrovato il banner di “50 sombras de Grey” nel portale legislativo cui accede ogni giorno per lavoro), ma soprattutto, consegnando i due attori protagonisti nelle fauci della stampa mondiale.

Vi proponiamo dunque una rassegna di interviste, parodie e recensioni apparse nell’ultima settimana nei media stranieri.

    • 50 Shades of Buscemi: il trailer del film è stato reinterpretato sostituendo l’attore Steve Buscemi (Forrest Gump, Boardwalk Empire) all’aitante e milionario 27enne, e funziona alla grande.

      >

    • La versione Lego: ebbene sì, l’utente di YouTube Toscano Bricks ci ha regalato anche l’alternativa con i miticissimi mattoncini colorati.

    • La rivisitazione femminista, con Barbie: altro stop motion, altro grande brand, ma in questa versione i ruoli sono invertiti. La dominatrice è Barbie, suprema e seducente imperatrice della PINK Enterprises.

    • La scena in ascensore, con Vanessa Bayer: certamente ancora poco conosciuta da noi, Vanessa Bayer è un’attrice comica, attualmente nel cast principale del Saturday Night Live, e in questa parodia, commissionata dalla casa automobilistica Audi (nei libri Christian Grey regala un’Audi ad Anastasia), la vediamo tentare disperatamente di adescare uomini facoltosi in un ascensore, con giocattoli erotici e battute piccanti.

Di parodie, in realtà, ce ne sono moltissime altre, ma preferiamo continuare questa rassegna con alcune interviste e apparizioni in talk show dei due attori protagonisti.

  • 50 Accenti di Grey con Jamie Dornan: l’attore irlandese ha fatto il suo debutto al talk show di Jimmy Fallon, che come suo solito ha coinvolto l’ospite in un gioco. A turno, ciascuno dei due ha letto citazioni estratte dal libro di E.L. James con l’accento indicato dalla regia. Il vero effetto comico, più che dalla capacità di intrattenimento di Dornan, è fornito dalle citazioni stesse, estrapolate dal loro contesto, e dagli involontari doppi sensi nascosti dietro le parole di ciascuno dei due.

  • Qualsiasi cosa è sexy con Dakota Johnson: Anche l’attrice è stata ospite del Tonight Show di Fallon, anzi lei rappresenta la terza generazione della sua famiglia ad apparire in quello show, dopo la madre Melanie Griffith e la nonna Tippi Hedren (se non lo sapeste, anche il padre è un attore famoso, ovvero il Don Johnson di “Miami Vice”). Con lei Fallon ha tentato un “gioco” diverso: ciascuno dei due doveva cercare di recitare battute ben poco sexy nella maniera più sensuale possibile. Dakota ha vinto a mani basse.

  • Alchimia sotto lo zero assoluto tra i due attori: Questa è una voce che circola da molto, e non è raro incappare in commenti del genere per una collaborazione artistica mal realizzata, ma ci sono testimonianze che sembrano avvalorare inconfutabilmente la tesi, come questa intervista incastrata nel mezzo del photoshoot per la rivista Glamour, che è quasi imbarazzante da vedere. Forse è tutta una farsa. Oppure i due erano molto stanchi per l’ennesima sessione fotografica. Magari erano innervositi dal fatto che le domande venivano da un iPad… Resta il  fatto che la svogliatezza e il modo studiato di guardarsi tra una risposta e l’altra, ma soprattutto le espressioni reciproche quando l’uno enumerava le qualità dell’altro hanno sollevato un vespaio di illazioni.

La stampa non ha perso tempo per pascersi dell’asserita incompatibilità dei due protagonisti, che pare sia trapelata in più di un’occasione, assieme ad una innegabile mancanza d’entusiasmo nei confronti del film stesso.

Ogni film che voglia indagare l’erotismo si espone inevitabilmente alle critiche di quelle frange di popolazione più conservatrici, e questo non sorprende. Che poi questa pellicola sia davvero capace di generare scandalo è da vedersi, ma è un’altra la reazione che ha stupito: da diversi punti sono sorte campagne che istigano a boicottare il film, in nome delle vittime di abusi domestici. I promotori dell’iniziativa lanciata in nord America con l’hashtag #50dollarsnot50shades chiedono al pubblico di devolvere il denaro a favore dei rifugi per coloro che subiscano violenze nell’ambiente domestico, piuttosto che sperperarli per il film.

Anche su Facebook abbondano pagine e gruppi (“Boycott 50 Shades”) che perseguono lo stesso intento. L’Arcivescovo Dennis Schnurr di Cincinnati, in una lettera pubblica del 4 febbraio scorso, ha esortato la sua comunità a non vedere il film, perché costituisce un “attacco diretto al matrimonio cristiano”.

Infine, anche le recensioni non sono tutte elogiative. Potete leggere la nostra qui, mentre un articolo dell’Indipendent si è premurato di raccogliere le “migliori peggiori recensioni” pubblicate dalla stampa anglofona finora: per il Times il film è “comico, ridicolo  di dubbio gusto”, Variety dichiara che l’ultima mezz’ora è “punitiva, ben oltre il senso letterale”, per il New York Times “Dornan è come i Lego, o il legno di balsa”, Rolling Stone lo trova erotico quanto “una pubblicità di Pottery Barn” (come dire Ikea o Leroy Merlin)… e via dicendo.

Insomma, “Cinquanta Sfumature di Grigio”,  come in fondo il libro che lo ha ispirato, è già stato bistrattato da molte parti, eppure riesce difficile immaginare come questo possa davvero ostacolare la conquista del botteghino (la quale anzi sembra cosa talmente certa che è già stata confermata la notizia dei due sequel). Dopo tutto, aveva ragione Wilde quando diceva “bene o male purchè se ne parli”, no?

Scroll To Top