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  • Cinquanta Sfumature di Grigio

    Diretto da Sam Taylor-Johnson

    Data di uscita: 12-02-2015

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Atteso e chiacchierato, arriva nelle sale “Cinquanta Sfumature di Grigio”, tratto dall’omonimo romanzo erotico di E. L. James. Per chi ancora non lo sapesse, il film, con Sam Taylor-Johnson alla regia, racconta l’incontro e l’attrazione tra Anastasia Steele, studentessa universitaria ventunenne timida e impacciata, e Christian Grey, che a soli 27 anni è a capo di un impero finanziario. Anastasia si innamora fin dal primo momento di Christian, e quando ne scopre i gusti particolari si fa trascinare nel suo mondo lussurioso, donandogli la propria verginità e superando le perplessità sulle motivazioni profonde dietro alle pratiche sadomaso.

Come già detto, il film è tratto da un romanzo per cui in questi casi si lavora col materiale a disposizione ed è impossibile che un “Cinquanta Sfumature di Grigio” si trasformi in “Histoire d’O”. Eppure si ha la sensazione che il film abbia operato una forte virata verso la parte sentimentale della storia, tralasciando la scoperta del piacere di Anastasia, sia col sesso vaniglia che con le pratiche estreme.

Se la psicologia dei due protagonisti non è ben delineata, i personaggi di contorno sono poco più che semplici comparse. Affascinanti, invece, le scene che mostrano Seattle dall’alto, e molto ben riuscita la scelta della colonna sonora, che riesce a coinvolgere quasi più dei protagonisti.

Impossibile non affrontare la resa dei due attori scelti per impersonarli, dal momento che ha diviso molto i fan del libro, che avrebbero voluto vedere Matt Bomer nei panni di Christian Grey e Alexis Bledel in quelli di Anastasia Steele, invece che Jamie Dornan e Dakota Johnson. I due attori sono sostanzialmente promossi, e in particolare Jamie Dornan riesce a rendere bene i cambiamenti di umore e i pensieri di Mister Grey con un ampio uso di espressioni facciali. Tra l’altro se di Jamie si vede ripetutamente il lato b, di Dakota nulla viene lasciato all’immaginazione, con scene di nudo integrale.

Eppure non possiamo fare a meno di farci una domanda: se già “Cinquanta Sfumature di Grigio” vira verso quella letteratura femminile conosciuta ai più come Harmony, dal nome della collana di libri, cosa accadrà coi sequel? Il paragone con “9 settimane e ½” è del tutto inopportuno.

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