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  • Cinquanta Sfumature di Nero

    Diretto da James Foley

    Data di uscita: 09-02-2017

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Giovedì 9 febbraio, pochi giorni prima di San Valentino, arriva nei cinema “Cinquanta Sfumature di Nero” (“Fifty Shades Darker”), il secondo capitolo tratto dalla fortunata trilogia letteraria di E. L. James.

Il primo film, in accordo col romanzo, si concludeva con Anastasia Steele (Dakota Johnson) che lasciava Christian Grey (Jamie Dornan) dopo aver visto fin dove si spingevano le perversioni del suo partner, concretizzatesi in una forte sculacciata.

“Cinquanta Sfumature di Nero” riprende la storia proprio da quel punto e vede Christian intento a riconquistare la sua Anastasia. Non ci metterà molto ovviamente, anche se un pizzico in più che nel libro. In fondo è sempre Mr. Grey.

Questa volta, però, tra una sculacciata e l’altra, i due dovranno fare i conti col passato di Christian che si ripropone nelle vesti di una ex-sottomessa un po’ fuori di zucca, della madre ormai morta e, non poteva mancare, della ex per eccellenza, Elena Lincoln, impersonata niente di meno che da Kim Basinger.

Lo stacco col primo “Cinquanta Sfumature di Grigio” è notevole. Sarà che l’autrice dei libri, E. L. James, ha avuto molta voce in capitolo in questo adattamento, al punto da affidare la sceneggiatura al marito Niall Leonard, ma è impossibile non notare il divario col precedente film.

La trama è molto più fedele al romanzo, ma, dal momento che “Cinquanta Sfumature di Grigio” non introduceva alcune sottotrame presenti nel libro, che poi si sarebbero sviluppate nei capitoli successivi, lo stacco si fa sentire. Cambio anche alla regia, dove troviamo James Foley, (“House of Cards”) che firma anche il successivo “Cinquanta Sfumature di Rosso”, le cui riprese sono state realizzate insieme al “Nero”.

Inutile giudicare la trama del film perché è legata a doppia mandata col giudizio sul libro. Se vi è piaciuto il “Cinquanta Sfumature di Nero” letterario, allora questo film è pane per i vostri denti. Tuttavia una cosa va detta: da non fan della trilogia, il primo libro (personalmente l’unico che trovo leggibile) ha il pregio di ricostruire la scoperta della sessualità di Anastasia, elemento che il film non sa invece a rendere in modo efficace.

Questo secondo capitolo cinematografico, invece, riesce meglio del libro a gettare luce sulle tenebre (profonde un paio di centimetri) di Mr. Grey. Proprio come nel libro, la suspense, però, è la grande assente e le minacce che gravano sui due non intimoriscono minimamente lo spettatore.

In alcuni punti i dialoghi sono volutamente divertenti, in altri forse suscitare ilarità non era esattamente desiderato, ma è sempre meglio che far piangere il pubblico. Per dirne una, evitando spoiler, avete mai visto la famiglia di un disperso in un incidente aereo attendere notizie dal telegiornale? E in effetti quando il tg dà la notizia del ritrovamento si materializza il disperso come per magia. Potere dei media. O di Mr Grey.

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