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Cisco: Indiani & Cowboy, il nuovo album brano per brano

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Si parla di muri, quelli eretti dalle politiche interazioni ma anche quelli costruiti dai pregiudizi di ogni giorno. Si parla di diversità e di finta emancipazione che poi si traduce in una quotidiana lotta contro l’emarginazione, da intendersi in tutte le sue derive. Cisco e la sua splendida voce torna con un disco molto più americano nella forma di quanto ci ha abituati nel corso degli anni. Si intitola “Indiani & Cowboy”, rapito e realizzato tra le ispirazioni del Texas, anche e soprattutto nei luoghi di quel famoso muro. Cisco è volato fin li e ha tessuto un filo conduttore tra la sua Emilia e la terra di confine per eccellenza. E parlando di America, questo disco vede la preziosa collaborazione di Rick del Castillo… e suona folk ma anche pop ma anche rock ma anche rockabbilly questo nuovo disco di Stefano “CISCO” Bellotti.

CISCO, “Indiani & Cowboy” brano per brano

Adda Venì Baffone

Il brano che apre l’album prende spunto dallo spettacolo teatrale costruito con Carlo Albè e approfondisce un’abitudine tutta italiana di aspettare “l’uomo forte al comando” che risolve i problemi e troppo spesso li peggiora.

Siete Tristi

È uno sguardo sulla società moderna. Parla di noi, nella più larga accezione del termine e affronta il delicato tema dello sbando tecnologico che rende le persone incapaci di coltivare rapporti umani e diretti.

L’erba Cattiva

Erba cattiva sono tutte le persone che, per un motivo o per l’altro, non vogliamo più vedere, che non vogliamo incontrare per strada. L’erba cattiva, pur non desiderata, cresce e si espande e alla fine potrebbe avere la meglio.

Guido Rossa

Il brano racconta una triste storia italiana, risalente agli anni di piombo, quando le Brigate Rosse uccisero Guido Rossa, operaio e sindacalista, nella sua fabbrica a Genova. La vicenda è una di quelle ferite che ancora oggi divide e fatica a trovare una giustizia storica.

Cisco COVERDon Gallo

“Questa è una canzone dedicata al nostro caro amico Don. A livello culturale e mediatico la sua mancanza si sente molto” Cisco. In questo saluto, che si mischia a un ricordo personale, emerge il ritratto di un uomo pieno di forza e volontà. La sua integrità è stata un esempio per tutti, così come la sua capacità di disobbedire, anche ai propri capi.

Lo Sceriffo

È il brano che inizia il lato B del vinile e racconta un pezzo di attualità politica italiana. Parla di quella parte d’Italia che vuole armare tutti, nel nome della paura dell’altro. “Chi sarà mai lo sceriffo?”

Non In Mio Nome

“Non in mio nome” è ormai uno slogan, una frase detta e scritta già in molte occasioni per esprimere il dissenso. In questo brano la sua accezione è diversa, perché a dirla sono tutti quei ragazzi e ragazze, uomini e donne costretti ad abbandonare il Paese dove sono nati e cresciuti in cerca di futuro e lavoro. “Non in mio nome” diventa quindi la rabbia di tutti quegli italiani, che dopo aver studiato e faticato si scontrano con una realtà che li mette in difficoltà piuttosto che agevolarli, pur pronti a ricostruire un Paese “a nome loro”.

Cowboy E Indiani

È una storia personale che parla di padri e figli. “In questo brano ci sono dentro sia il mio rapporto come figlio che perde il proprio padre, a cui ho dedicato la canzone, che in veste di padre con i miei cinque figli. Così racconto di come le storie e i pensieri si tramandino di generazione in generazione” Cisco.

Porto Con Me

Una storia d’amore finita o che sta per finire. Ci si prende e ci si lascia ma alla fine le cose si portano con sé per il resto della vita.

Bianca

L’unico brano in dialetto di tutto l’album è dedicato all’unica figlia femmina e a tutti i ragazzi che, crescendo, si devono rapportare alla società, scegliendo cosa sia giusto tenere e cosa lasciare per non avere pesi da portare, sperando che abbiano una vita felice e fortunata.

 

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