Home > Recensioni > Le Città Invivibili: Le Città Invivibili EP
  • Le Città Invivibili: Le Città Invivibili EP

    Autoprodotto / none

    Data di uscita: 31-03-2014

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Dietro a Le Città Invivibili si nascondono- senza riuscirci troppo bene, perché li abbiamo sgamati- Pasquale De Rosa e Simonetta Gorga, rispettivamente voce/chitarra/batteria/pc-controls e basso elettrico/pc-controls. L’EP omonimo del duo rispecchia in maniera fedele la denominazione scelta: atmosfere cupe, quasi darkwave e “interpoliane”, dove le distorsioni, l’andamento lo-fi e le frequenze basse rese corpose abbracciano testi sprezzanti, colmi di liquido nero che cola da ogni parte.

Giusto per dare un’idea, si parte con “Canzone Del Suicida”, permeata di immagini di dolore interiore, psicologico e non, poco adatte a chi non riesce nemmeno a concepire l’esistenza possibile di timidi omicidi. “Canzone Dello Specchio” è poi da tenere in considerazione soprattutto per le linee di basso caldo, un po’ grezzo forse, ma che si sposa alla perfezione con l’andazzo irrequieto (chitarrine 80s docent) del brano. Consigliata a tutti pure “I Colori Del Frigido”, pezzo più pacato che rimanda all’alternative anni Novanta. Unica pecca generale è lo scarso labor limae dedicato alla voce maschile, appunto che potreste commentare con un “‘sti gran cazzi”.

Apprezzo in grande misura il lavoro di questo gruppo salernitano emergente e mi auguro sia lo stesso per chiunque si imbatta nella sua musica. Thumbs up per i coretti ululanti (si ringrazia Eliana Giaccheri in “Finestre”) e per lo scazzo generale.

 

Pro

Contro

Scroll To Top